Sgomberato palazzo in via Filippo Maria Briganti. Ancora paura al Matese!

Terremoto

Paura a Napoli in via Filippo Maria Briganti dove, nelle prime ore di questa mattina, è stato sgomberato un palazzo a causa di un possibile crollo dell’edificio. Secondo le dichiarazioni dei vigili del fuoco, pare non vi sia alcuna connessione tra lo sgombero e la scossa di terremoto avutasi questa mattina tra la Campania e il Molise.

Pare infatti che la palazzina sia stata messa in pericolo dalla formazione di una piccola voragine apertasi poco distante dall’edificio, così questa mattina, dopo un primo sopralluogo, i vigili del fuoco hanno deciso di sgomberare in via precauzionale le famiglie che abitano nel palazzo.

Ma nonostante le rassicurazioni la gente continua ad aver paura perché la Terra non smette di tremare. Dopo la scossa di magnitudo 4.9 dello scorso 29 dicembre, a meno di un mese, una nuova scossa (questa volta più leggera) di magnitudo 4.2. L’epicentro ancora una volta è sui Monti del Matese e la preoccupazione per questi continui fenomeni sismici continua a crescere.

A tal proposito uno dei massimi esperti in Vulcanologia, Enzo Boschi, ha messo in guardia la popolazione dichiarando che la zona del Matese è una zona notoriamente sismica, ad alta pericolosità. Per tanto tempo, in quell’area, non si sono registrate scosse e per questo motivo non bisogna meravigliarsi più di tanto.

Pare non ci sia molto da fare, a parte controllare attentamente gli edifici e preparare nuovi piani di evacuazione per la gente, per evitare l’insorgere di incidenti collegati alle scosse. Secondo il professor Boschi questi fenomeni sono collegati alle faglie degli Appennini.

Per ora non è possibile fare previsioni sulla possibilità che si verifichino nuove scosse di terremoto, l’unica cosa da fare, è concentrarsi sui piani di evacuazione ragionando in termini di protezione civile, per evitare tragedie prevedibili.

Boschi rassicura anche i napoletani, annunciando che i fenomeni sismici avutisi nell’ultimo mese non sono assolutamente collegabili all’attività del Vesuvio. Non vi è alcuna relazione tra le due cose e in tal senso si possono dormire sonni tranquilli!

Potrebbe anche interessarti


Questo sito utilizza cookie tecnici e di profilazione anche di “terze parti” per inviarti pubblicità e servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookies. Scopri di più