That’s Ammore, i piatti napoletani finiscono in una scatola. Così gireranno il mondo

that's amore

L’arte culinaria della lunga tradizione campana a disposizione di tutti in un comodo box per replicarla a casa quante volte si vuole. Poteva sembrare solo un sogno e invece è realtà grazie a ‘That’s Ammore’, una linea unica nel suo genere anche perché ripropone piatti tipici rivisitati da alcuni grandi chef e ristoratori locali che si potranno mangiare anche senza andare necessariamente al ristorante.

Nel box ‘That’s Ammore’ ci sono tutti prodotti di alta qualità e in arrivo da una filiera locale, insaporiti dai consigli e dagli aneddoti che gli chef partecipanti al progetto hanno voluto condividere con il pubblico. Una cucina in cui tutti si potranno riconoscere e che arriva a casa in un box di cartone, acquistabile per ora direttamente presso i ristoranti che aderiscono all’iniziativa. Tutto come ha spiegato l’ideatore, Giuseppe Pisacane, è partito da Pompei perché “il richiamo internazionale che la città offre tutto l’anno, grazie al turismo degli scavi archeologici e ai pellegrinaggi al Santuario, favorisce il contatto con una fetta di pubblico che intende ricercare la tipicità di certi prodotti gastronomici”.

Per ora le ricette disponibili sono quattro: La Caponata di Yuri Buono, Patron del ‘Vincanto’ –Pompei, La Pasta e Fagioli di Alberto Fortunato, Chef & Patron ‘La Bettola del Gusto’ – Pompei, La Colatura di Gian Marco Carli, Chef & Patron ‘Il Principe’ – Pompei e La Puttanesca di Fioravante Iovine, Chef & Patron ‘Garum’ – Pompei.

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