Napoli. A Chiaia apre il primo negozio cinese: insorgono i commercianti

Chiaia

Nel quartiere Chiaia, appartenente alla 1° municipalità partenopea, i commercianti non hanno reagito per niente bene all’apertura del primo negozio cinese nel loro quartiere.

“È il segnale di un declino inarrestabile. I negozi storici chiudono senza avere nessuna tutela, nel silenzio di tutti e arrivano i cinesi a squalificare il quartierequeste le dichiarazioni di un commerciante di zona rilasciate a La Repubblica di Napoli.

Ormai padroni di Gianturco, si estendono a macchia d’olio nel capoluogo di regione campano. Ricordiamo la solidarietà dei cinesi napoletani, appartenenti ai commercianti di Gianturco, nei confronti delle persone colpite dal terremoto nel centro Italia.

I commercianti del quartiere Chiaia si lamentano dello stato delle cose, dicendo che l’apertura dei cinesi è dovuta alla mancanza di liquidità partenopea.

LEGGI ANCHE
Napoli, la Federico II promuove bando Apple Academy a 400 studenti

Questi rammentano i bei tempi e denunciano le troppe tasse da pagare e un affitto oneroso. Da segnalare le dichiarazioni, a La Repubblica, di Salvatore Senese ex titolare di una fioreria storica di Chiaia e presidente centro commerciale Chiaia, che afferma:

“Se aprono loro qui vuol dire che i nostri negozi vanno male. […] ho chiuso dopo 3 generazioni perché avevo tasse onerose, affitto altissimo, alla fine non ce l’ho fatta più.”

I negozianti denunciano lo stato delle cose evidenziando come non siano tutelati e mettendo in risalto la scarsa qualità degli oggetti venduti dal concorrente estero. Intanto, alcuni mesi fa, con un blitz della polizia municipale sono stati sequestrati quintali di prodotti contraffatti.

LEGGI ANCHE
Napoli Teatro Festival 2018: il programma, i prezzi e gli ospiti presenti

Potrebbe anche interessarti