Caro energia: come scegliere la fornitura ‘giusta’ può aiutare a risparmiare in bolletta


Lo scoppio della guerra in Medio Oriente ha generato ulteriore instabilità sui mercati dell’energia, come dimostrato dal rapido aumento di prezzi del carburante. Con la bella stagione ormai alle porte, i rincari rischiano di incidere ancor di più sul bilancio familiare di milioni di consumatori. L’aumento delle temperature, infatti, produrrà fisiologicamente un maggior dispendio di energia elettrica, destinata alla climatizzazione degli ambienti domestici.

Di conseguenza, servirà mettere in pratica una serie di accorgimenti per ottimizzare i consumi e ridurre i costi in bolletta. Ma cosa fare, concretamente, per limitare gli effetti dei rincari? Vediamo nel nostro approfondimento quali sono le possibili contromisure da attuare.

Scegliere la formula ‘giusta’ per la fornitura di energia

Quando si parla di ridurre consumi e costi, spesso si sottovaluta un aspetto importante: il servizio di fornitura dell’energia elettrica. O meglio, non si prende debitamente in considerazione quanto la struttura dell’offerta commerciale possa incidere sull’effettiva possibilità di risparmio. In realtà, è un ‘errore’ tanto comune quanto comprensibile: le voci di spesa che concorrono a formare il totale da pagare in bolletta dipendono da variabili difficilmente prevedibili. Questo aspetto è ancor più evidente per i consumatori che hanno scelto formule a prezzo ‘indicizzato’, in quanto i costi risentono dell’andamento altalenante del mercato.

Più in generale, scegliere la formula ‘giusta’ vuol dire trovare un’offerta in grado di soddisfare il proprio fabbisogno energetico e, al contempo, rispettare un certo margine di spesa.

Reset Energia: bollette ‘prevedibili’ grazie ad un approccio digital

Tra i numerosi fornitori che operano sul mercato italiano ce n’è uno che propone formule flessibili, trasparenti e in grado di adattarsi ad esigenze di consumo e di risparmio anche molto diverse tra loro. Si tratta di Reset Energia, un’azienda italiana con sede a Torino che ha fatto il proprio ingresso sul mercato in maniera dirompente, grazie ad un modello commerciale molto lontano da quelli già esistenti.

Fondata da Tommaso Calemme e Anass Tai, distribuisce energia elettrica pulita al 100%, proveniente da fonti rinnovabili certificate mediante le Garanzie di Origine. Fa parte di un gruppo industriale più grande, già operativo in precedenza nel settore con oltre 130mila punti di fornitura attivi e più di cinque milioni di bollette emesse negli ultimi undici anni. Grazie ad un approccio diametralmente opposto a quello tradizionale, Reset si propone di rendere le bollette più ‘prevedibili’, offrendo ai propri clienti diversi strumenti per tenere sotto controllo consumi e costi. Ciò è possibile anzitutto grazie ad un servizio di fornitura in abbonamento, che si basa su specifiche ‘fasce di consumo’; in sintesi, si tratta di ‘pacchetti’ predefiniti di energia venduti ad un prezzo iniziale di riferimento (su base mensile). In tal modo, il cliente sa in anticipo quale potrebbe essere, verosimilmente, la spesa da sostenere restando entro un certo range di consumo. L’aspetto più innovativo di questa formula è che il prezzo iniziale comprende tasse, IVA, oneri per il trasporto e la gestione del contatore e gli oneri generali di sistema (qui si possono consultare tutti i dettagli dell’offerta).

Ogni fascia di consumo prevede una soglia massima, un ‘tetto’ limite di kWh che però non è vincolante. Se l’utente consuma di più, ad ogni kWh eccedente Reset applica una tariffazione unitaria ‘tutto incluso’ (comprensiva di oneri, imposte e IVA). Diverso, invece, il caso di consumi inferiori alla soglia di abbonamento; per gli utenti ‘virtuosi’, scatta un meccanismo premiale, che trasforma l’energia rimasta inutilizzata in un credito rivalorizzato, riconosciuto sulla bolletta emessa il mese seguente.

Per rendere il proprio modello tanto flessibile quanto trasparente, Reset ha sviluppato una web app – utilizzabile tramite browser – che implementa alcune funzionalità particolarmente innovative. La prima è il monitoraggio orario dei consumi, a cui si aggiunge la possibilità di visualizzare le previsioni di spesa; entrambe consentono all’utente di avere un quadro chiaro circa i propri consumi e, se necessario, limitare eventuali sprechi, grazie anche ai suggerimenti ‘smart’ inviati dall’app stessa.

Come Reset ‘trasforma’ il risparmio

Parte integrante dell’approccio di Reset è favorire lo sviluppo di modelli di consumo più responsabili e consapevoli. Questo obiettivo riflette, da un lato, l’evoluzione dell’intero mercato dell’energia – sempre più orientato alla sostenibilità – e, dall’altro, un aspetto che caratterizza fin dalle origini il ‘progetto’ targato Reset. L’idea iniziale – un fornitore digital e green, in grado di offrire reali possibilità di risparmio – scaturisce dall’interesse per la sostenibilità e il consumo consapevole condiviso dagli utenti di una vasta community online, che in breve tempo ha fatto di Reset il fornitore di energia più seguito in Italia. Merito, in buona parte, anche di una costante attività sui social: l’azienda, attraverso i propri canali, condivide tantissimi contenuti a tema energia e risparmio, incentrati soprattutto sul corretto utilizzo degli impianti e degli elettrodomestici più comuni in ambito domestico.

L’idea di fondo è, come detto, promuovere un atteggiamento più consapevole, dando suggerimenti e consigli su come consumare meno (e meglio), trasformando il risparmio in un’attività concreta, da coltivare quotidianamente tramite piccoli gesti e semplici accorgimenti. Grazie a questo modello dinamico e flessibile, Reset ha dimostrato fin da subito di intercettare concretamente le esigenze dei clienti, la cui soddisfazione è dimostrata anche dalle recensioni online, con una valutazione media superiore a 4,5 su 5 sulle principali piattaforme specializzate, tra cui Trustpilot.

Consigli utili e ‘buone abitudini’ per risparmiare energia

Un servizio di fornitura flessibile come quello di Reset da solo non basta a ottimizzare al massimo consumi e costi. Allo scopo, occorre anche mettere in pratica una gestione oculata di impianti e dispositivi, in special modo i climatizzatori, dal momento che la bella stagione si appresta ad entrare nel vivo.

Sul sito dell’ENEA (l’Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile) si può consultare una checklist di 10 consigli utili per risparmiare, che vanno dalla regolare manutenzione alla scelta di macchinari di classe energetica elevata, passando per una corretta impostazione della temperatura di esercizio. L’agenzia consiglia, inoltre, di sfruttare tende e tapparelle per schermare la radiazione solare e di limitare l’impiego di apparecchiature che possono aumentare l’apporto termico (computer, luci, forno elettrico, televisore) durante le ore più calde della giornata.

Più in generale, ci sono tante ‘buone pratiche’ valide in qualsiasi periodo dell’anno come, ad esempio, non lasciare le luci accese in stanza quando non si è presenti, staccare caricatori e alimentatori dalle prese di corrente se il dispositivo non è collegato, ottimizzare l’uso dei grandi elettrodomestici (forno elettrico e frigorifero in primis) e, non meno importante, valutare l’opportunità di un ‘check up energetico’ della casa e degli impianti. In vista dell’estate, un occhio di riguardo meritano anche gli infissi e i serramenti: i doppi vetri possono contribuire a smorzare i raggi solari e limitare il surriscaldamento degli ambienti interni, oltre a garantire un isolamento termico ottimale.


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