Luca Abete, scontro con l’agente Lisa: “Hanno perso un’occasione per salvare la faccia”

luca-abeteContinua a tenere banco il caso Abete, l’inviato di Striscia la Notizia che, la scorsa settimana, è stato fermato con violenza dagli agenti della scorta del ministro Giannini, a cui Abete voleva porre alcune domande.

Sono arrivate le scuse del vice-questore, Elio Iannuzzi, finito nell’occhio del ciclone dopo aver pronunciato la frase ‘sei un mongoloide’ e, dopo il suo mea culpa, ieri c’è stato il commento dell’Agente Lisa, il poliziotto virtuale della Polizia di Stato che ha pubblicato un post su Facebook:

“Ho appena letto sul Mattino la lettera del funzionario della questura Elio Iannuzzi sull’episodio con Luca Abete, l’inviato di Striscia la Notizia. E devo dirvi che ho apprezzato l’assunzione di responsabilità del funzionario in un periodo storico in cui ammettere di aver sbagliato, in ogni campo, è merce rara. Una lettera dove chiede scusa. Dove non cerca una giustificazione ma contestualizza la situazione che l’ha portato a dire cose che non appartengono né a lui come poliziotto e come persona né, tanto meno, alla Polizia.

Nelle sue parole, a mio avviso, si può cogliere il profondo dispiacere vissuto con sé stesso e anche quel senso di responsabilità nella consapevolezza delle conseguenze che un errore (per quanto ammesso) comunque comporti. Si può cadere ma si deve essere forti e rialzarsi”.

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Immediata la reazione di Luca Abete che non ci sta e non accetta che il vice questore venga assolto con tanta semplicità. L’inviato di Striscia la Notizia, infatti, si è sfogato nuovamente su Facebook: “Ma questi pensano davvero che siamo dei fessacchiotti sprovveduti? L’AGENTE LISA, il poliziotto virtuale della Polizia di Stato, prova a riabilitare la figura del Vice Questore Elio Iannuzzi con questo post pubblicato ieri!

ASSURDO! Sono giustamente intransigenti con i cittadini che commettono un REATO, e diventano comprensivi e smielati, invece, con uno dei loro che l’ha fatta davvero grossa!!! Hanno perso un’altra occasione per SALVARE LA FACCIA e continuano a ridicolizzare la Polizia di Stato e, purtroppo, tutti i poliziotti italiani che il loro lavoro, invece, lo fanno brillantemente!”. #ALFANOdove6

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Comunque sia, la Procura ha subito aperto un’inchiesta sulle parole pronunciate: “Sono da stigmatizzare le infelici espressioni offensive di persone che vivono esperienze di disagio e sofferenza, che non fanno onore agli appartenenti alla polizia di Stato”.

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