Salerno. Delitto Fornelle: “Ho ucciso tuo padre”, poi programmano la loro prima volta

sangue

Salerno – Una macabra svolta nel delitto avvenuto a Salerno, nel quartiere Fornelle, lo scorso 20 febbraio. Eugenio Tura de Marco, carrozziere di 60 anni venne ucciso nella sua abitazione con numerose coltellate e, già dalle prime indagini, venne accusato Luca Gentile, un 20enne che da pochi mesi usciva con Daniela, figlia della vittima. Come movente ci sarebbe stato un rapporto conflittuale col suocero, che aveva iniziato a manifestare ostilità nei confronti del rapporto fra i due giovani ed, in alcune occasioni, era arrivato anche a pedinarli.

Daniela, pochi giorni dopo la morte del padre, scrisse un post su Facebook in cui si diceva distrutta per aver perso entrambi i suoi uomini e di non riuscire ad odiare Luca nonostante il suo crimine. Tuttavia, le recenti indagini sui cellulari dei due giovani hanno portato alla luce una pesante verità sul ruolo ricoperto dalla giovane nel delitto. Stando alle conversazioni ritrovate analizzando il Whatsapp dei due, Luca avrebbe scritto a Daniela subito dopo aver ucciso il padre, avvisandola dell’avvenuto omicidio.

La ragazza non sarebbe apparsa per niente turbata dalla cosa, anzi, avrebbe iniziato a programmare con l’amato la loro prima volta. I due hanno continuato ad inviarsi messaggi dal contenuto altamente erotico raccontandosi nei dettagli cosa avrebbero voluto fare, incuranti che il cadavere di Eugenio fosse ancora caldo a terra. A quanto risulta, quindi, i due non avrebbero mai avuto un rapporto sessuale fino a quel momento e, secondo Luca, la colpa di ciò era da attribuire proprio ad Eugenio e alla sua gelosia nei confronti della figlia.

Alla luce delle nuove ed inquietanti scoperte, anche Daniela è entrata a tutti gli effetti fra gli indagati per concorso, insieme a Luca, nell’omicidio del padre. Pur non avendo partecipato attivamente e non essendo presente, la ragazza sarebbe stata a conoscenza di tutto e, anzi, avrebbe appoggiato il gesto.

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