Saviano: “Milano e Napoli due Italie diverse”

SavianoDall’enorme ma tetro Alcatraz di Milano (perfetto per concerti e disco, molto meno per convegni et similia), Roberto Saviano ha lanciato un’altra frase ad effetto delle sue, soggetta almeno a duplice interpretazione. Nel corso dell’evento “Sottosopra”, durante il quale le voci di personaggi come Jovanotti, Ligabue, Guido Catalano ed altri hanno letto brani del suo “La paranza dei bambini”, lo scrittore campano ha dichiarato: “A Napoli i ragazzini della Paranza fanno diverse ‘stese’ in un giorno. A Milano una gang spara e subito chiedono e arriva l’esercito. Sono 2 Italie”.

Cosa avrà voluto dire Saviano? Leggendo attentamente la sua frase, letteralmente potremmo tradurla così: a Milano dopo un unico episodio chiedono l’esercito e subito gli viene mandato, a Napoli si spara ogni giorno ma dell’esercito neanche l’ombra. E’ palese, d’altronde, che i problemi del Sud non siano considerati problemi italiani dallo Stato, che troppo spesso gira la faccia dall’altro lato pur di non vedere. Non sorprende, ma avvilisce sempre più, la differenza di trattamento tra ‘noi’ e ‘loro’ (assurdo, inoltre, che esista un ‘noi’ e un ‘loro’ negli stessi confini territoriali, a 155 anni dall’Unità italiana).

E’ probabile, però, che lo scrittore volesse dire anche un’altra cosa. Ultimamente, in alcune occasioni, Saviano ha criticato Napoli e i napoletani, ‘colpevoli’ di accontentarsi di briciole anziché puntare alle eccellenze. E’ il caso della vicenda sul museo MADRE, ma l’impressione è che quella di Saviano sia un’idea più radicata. Ecco perché dietro le sue dichiarazioni potrebbe nascondersi un messaggio ‘polemico’ ai napoletani, del tipo: siete talmente abituati a certe cose che ormai non provate neppure a combatterle.

Tra le due ipotesi, comunque, si nasconde la vera intenzione di Saviano che, quando parla, non lo fa mai per passare inosservato. In ogni caso, c’è un pizzico di verità in entrambe le versioni.

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