Nola, parlano le due donne della foto: “I medici sono stati bravi. Licenziarli? Assurdo!”

Foto di Giuseppe Napolitano (Facebook)

Non si placano le polemiche sulle condizioni in cui versa l’ospedale Santa Maria della Pietà di Nola. La cronaca nazionale, infatti, continua ad occuparsi della struttura ospedaliera, salita tristemente alla ribalta per la foto, diffusa su Facebook, di due pazienti assistiti per terra. Senza letti e barelle, l’ospedale ha dovuto affrontare un alto numero di ricoveri, dovuti specialmente all’influenza e al gran freddo che sta attanagliando tutta Italia, specie il Sud. Dopo le parole del Ministro della salute Beatrice Lorenzin, a parlare sono adesso le due donne ritratte in quella foto.

Come riportato da Repubblica.it, le due anziane signore difendono a spada tratta i medici: “Sono stati bravi, anche se sono stata a terra, io mi ricordo solo che stavo malissimo “, mormora Franca, la donna in foto che si trova per terra, avvolta soltanto da un pleid. Il marito di lei spiega che “l’hanno fatta entrare subito, senza verificare neanche quale codice fosse. Certo, abbiamo atteso, c’era troppa gente, c’era da deprimersi, un grande caos. Mia moglie piangeva. La volevano mettere su una sedia, ma poiché aveva capogiri e non riusciva a stare seduta, nessuno sapeva come fare, allora qualcuno l’ha fatta stendere, e allora abbiamo usato il plaid che ci eravamo portati da casa“.

Prosegue: “Licenziare i medici? Ma che, scherziamo? Il medico che ha assistito mia moglie era cortese e competente, io non gli posso dire proprio niente. E guai se mi avessero rifiutato il ricovero di mia moglie: e dove mai avrei messo la testa? Lei in pigiama, io anche ero influenzato con nausea e vomito, mille volte meglio che l’abbiano accettata, anche se messa a terra. Meno male che l’hanno messa a terra. Con lo choc anafilattico si muore. E lei è viva, e stiamo a casa“. A parlare, poi, è anche Maria, la signora che in foto si trova all’estrema destra, anche lei rannicchiata per terra: “Cosa posso dirvi? Adesso sono sotto allergia, prurito e macchie, non so da che cosa dipende, ma almeno la crisi respiratoria bruttissima che ho avuto sembra passata“.

La figlia, Silvia, racconta quella notte passata in ospedale ad accudire sua madre: “C’erano troppi pazienti quella notte. Mia madre inizialmente aveva avuto una sedia dove appoggiarsi. Poi, dovendo spostarsi per fare una radiografia, quando è tornata la sedia non c’era più. Niente su cui appoggiarsi. Ora sento dire che vorrebbero licenziare i medici? Ma è assurdo. Sono le barelle che devono arrivare. Ed è il personale infermieristico che è insufficiente. Ma loro, in condizioni di stress, fanno quello che possono“.

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