Napoli, i Rom protestano contro lo sgombero: “Anche loro morirono ad Auschwitz”

Rom

“Noi siamo qui oggi per fare memoria di 6 milioni di Ebrei che sono stati cremati ad Auschwitz. Ci dimentichiamo però che di questi 6 milioni, 5 milioni sono Rom. Anche loro hanno diritto di essere ricordati e tutelati.” Queste le parole di padre Alex Zanardelli, rilasciate a Il Mattino, durante il sit-in contro lo sgombero del campo Rom che si sta svolgendo a Piazza del Plebiscito a Napoli.

Padre Alex Zanardelli racconta di come queste persone saranno presto sgomberate dal campo di Gianturco, campo che accoglie circa 2500 Rom. La procura di Napoli ha disposto infatti lo sgombero nonostante il Comune non sappia dove collocare questi 2500 individui.

Oggi, nel Giorno della Memoria, una trentina di manifestanti insieme a padre Alex Zanotelli si sono riuniti sotto le finestre della Prefettura per opporsi allo sgombero del campo di via Gianturco.

“È immorale e ingiusto sbattere fuori 2000 Rom senza offrire loro un’alternativa…” continua cosi padre Alex Zanardelli. A Piazza del Plebiscito i manifestanti stanno provando a sensibilizzare la città con un volantino in cui denunciano la loro situazione sociale.

Per correttezza di informazione dobbiamo, però, precisare i dati riguardanti le vittime del nazismo. I 6 milioni di ebrei morti durante l’Olocausto si intendono come totalità, mentre ad Auschwitz si stima che ne siano morti 4 milioni (alcuni storici parlano di numero compreso tra 1,2 e 1,5 milioni): i restanti ebrei sono morti in altri campi o con altre modalità. Circa i nomadi, invece, si stima che ne siano morti tra i 220mila e i 500mila. Il totale delle vittime del nazismo ammonta a 17 milioni di morti. I numeri, tuttavia, sono oggetto tuttora di ricerche ed approfondimenti.

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