I Bastardi di Pizzofalcone: i costi e tutte le curiosità sulla fiction

“I bastardi di Pizzofalcone” incuriosisce i telespettatori, anche per i particolari e per i luoghi dove è stata girata la fiction regina degli ascolti. Iniziamo dalla sigla che si intitola “I Bastardi” è scritta ed eseguita da Vito Abbonato, ed è cantata da Raiz, voce della band degli Almamegretta.

Un personaggio di cui si sente parlare spesso è la moglie di Lojacono (Alessandro Gassmann) non compare mai in questa prima serie perché gli autori hanno scelto di raccontare il Lojacono padre approfondendo il rapporto con sua figlia Marinella interpretata da Alessia Lamoglia. Come riportato da Tv Sorrisi e Canzoni, la serie complessivamente è costata 8.000.000 euro, ed i produttori della Clemart spiegano che hanno lavorato in economia utilizzando bravissime maestranze locali.

Per la realizzazione della serie poliziesca si è ricorsi alla consulenza del Ministero degli Interni e dei Funzionari della Polizia di Stato per ricreare la corretta esecuzione delle indagini e delle procedure per la risoluzione dei vari casi che caratterizzano ogni singola puntata. Il primo ciak è stato girato in una traversa di via Toledo e riguarda la scena di quando Alex (Simona Tabasco) e Romano (Gennaro Silvestro) vanno a cercare una ragazza rinchiusa in casa da un ricco amante. L’ultimo ciak invece è stato girato in villa comunale davanti al Castel dell’Ovo dove Pisanelli (Gianfelice Imparato) incontra una ragazza depressa, la scena la vedremo durante l’ultimo episodio. Le zone dove è stata girata la fiction sono quasi tutte nei pressi del quartiere di Pizzofalcone come San Ferdinando, Chiaia, Posillipo e Piazza del Plebiscito. La casa di produzione realizzerà una guida video e cartacea dedicata proprio ai luoghi dove è stata girata la fiction.

La trattoria dove l’ispettore Lojacono si ferma spesso a mangiare è un vero ristorante di Napoli si chiama La Taverna dell’Arte in Rampe San Giovanni Maggiore nei pressi di via Mezzocannone. Il commissariato è ambientato a Palazzo Carafa di Santa Severa sede distaccata dell’Archivio di Stato di Napoli. Il vero commissariato si trova in un edificio adiacente. La chiesa location dove sono state girate molte scene della quinta puntata è la chiesa di Sant’Eligio Maggiore, una delle chiese più belle e suggestive di Napoli. Edificata in epoca angioina ed ubicata nel centro storico della città, a ridosso della zona del mercato.
La casa di Lojacono
nella fiction sembra he si trovi in un palazzo che affaccia a Piazzetta Grande Archivio una delle zone più belle di Napoli con al centro la celebre fontana della Selleria, in realtà l’appartamento si trova a San Biagio dei Librai. La cameretta rosa della vicina di Lojacono: Chanel interpretata da Marika Costabile in realtà non esiste, la cameretta è stata realizzata sul pianerottolo del palazzo perché era l’unica finestra che corrispondeva con la casa dell’ispettore Lojacono.

La casa della dottoressa Rosaria Matrone interpretata da Serena Iansiti non è una casa reale ma un museo, il set è stato ambientato a Palazzo Ruffo di Castelcicala dei Principi di Sant’Elia, in via Foria. Nel secondo episodio la villa delle due sorelle aristocratiche è in realtà Villa Livia, sede distaccata e poco conosciuta del Museo Filangieri, un gioiello in stile liberty che in realtà vive in uno stato di abbandono.

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