ISTAT, minimo storico delle nascite: ecco fino a che età si vive in Campania

Sono stati pubblicati i dati ISTAT sugli indici di natalità e mortalità in Italia. Al 1° gennaio 2017 si stima che la popolazione ammonti a 60 milioni 579 mila residenti, 86 mila unità in meno sull’anno precedente: è il minimo storico. In generale, si conferma la tendenza delle diminuzione delle nascite. Il saldo naturale (nascite meno decessi) registra nel 2016 un valore negativo (-134 mila) che rappresenta il secondo maggior calo di sempre, superiore soltanto a quello del 2015 (-162 mila).

Per quanto riguarda l’indice di mortalità, aumenta il divario tra Nord e Sud. In particolare, la mortalità è più alta nel Mezzogiorno (8,7 per mille il valore del tasso standardizzato), mentre è più contenuta nel Centro-Nord (7,9 per mille). La Campania risulta essere la regione col più alto rischio di morte (9,5 per mille). L’Italia continua a essere un paese caratterizzato da importanti differenze, anche se in leggero calo nell’ultimo anno, riguardo alla speranza di vita alla nascita.

I valori massimi continuano ad aversi nel Nord-est del Paese, dove gli uomini possono contare su 81,1 anni di vita media e le donne su 85,6. Quelli minimi, invece, si ritrovano nel Mezzogiorno, con 79,9 anni gli uomini e 84,4 le donne. Circa tre anni separano le residenti della Provincia di Trento, le più longeve nel 2016 con 86,4 anni di vita media, dalle residenti in Campania, in fondo alla graduatoria con 83,5 anni. Potete consultare i dati completi al seguente LINK.

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