Scontri a Napoli, il questore: “Un’azione preordinata. Tra i manifestanti c’erano…”

L’attuale questore di Napoli, Antonio De Jesu, intervistato da Il Mattino, ha parlato degli scontri tra manifestanti e forze dell’ordine avvenuti a Fuorigrotta in occasione del comizio tenuto da Matteo Salvini. Secondo De Jesu, qualcosa non torna, tant’è che si sta indagando per scoprire da dove provenga quella che a tutti gli effetti sembra un’azione programmata:

“Delle 4000 persone che sfilavano pacificamente si è sfilata una minoranza composta dai violenti che hanno iniziato ad attaccare le forze dell’ordine. Prima con bombe carta. Una pioggia di ordigni lanciati contro le divise. Abbiamo indagini in corso, ma posso dire che tra i facinorosi c’erano anche soggetti venuti da fuori Napoli e segmenti dell’estremismo violento degli ultrà”.

Inizialmente pacifica, la manifestazione a un certo punto si è trasformata, diventando violenta:

“Gli scontri sono stati preordinati. Ma su questo sono in corso indagini e non voglio entrare nel merito. Il corteo partito da piazza Sannazaro era composto da una stragrande maggioranza di uomini e donne che manifestavano pacificamente.

“In maniera colorita, ma senza mai commettere alcunché di illecito. Superata la galleria e imboccato il viale Augusto è successo qualcosa, e lì c’è chi ha perso la testa del gruppo e sono comparse le maschere, i cappucci, le aste. Poi gli ordigni”.

Poi De Jesu si difende così da chi ha accusato la polizia di aver attaccato centinaia di persone con mezzi e blindati:

“Quelle immagini si riferiscono al momento finale degli scontri, e vanno contestualizzate se si vuole avere una visione veritiera e realistica di ciò che è successo. In quelle fasi i nostri uomini stavano respingendo la testa del corteo, composta dai violenti. Idranti e lacrimogeni sono stati usati solo per evitare cariche e feriti.

“Sfido chiunque a dimostrare il contrario, a trovare un solo manganello levato sui manifestanti. Il nostro unico obiettivo era quello di garantire sia la libertà di una manifestazione politica, quella di Matteo Salvini, sia quella di chi voleva sfilare pacificamente per dire no a quella convention”.

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