Orgoglio napoletano: il lavoro di 3 studenti sbarcherà sulla luna

Tre studenti campani alla conquista dello spazio. Sono tre giovanissimi, i loro anni sommati arrivano appena a 56. Il più piccolo ha 16 anni, si chiama Mattia Barbarossa e ha costruito un rilevatore di raggi cosmici nel suo istituto Villari di Napoli, con il sogno di far volare il proprio esperimento scientifico fino su alla Luna. Lo stesso sogno è condiviso da due suoi colleghi, ormai amici: Altea Nemolata e Dario Pisanti, tutti e tre scelti da TeamIndus, compagnia spaziale indiana che partecipa al contest Google lunar Xprize.

Il 28 dicembre prossimo, la TeamIndus lancerà una sonda sulla Luna e a bordo ci sarà anche lo strumento ideato dai tre ragazzi campani, che hanno vinto la selezione Up2Moon, a cui hanno partecipato circa 3.000 ragazzi under 25. La loro squadra si chiama Space4Life e insieme hanno inventato un prototipo di scudo che protegge gli astronauti dai raggi cosmici assorbendo le radiazioni.

Mesi di lavoro ininterrotto e di sonno arrangiato, poi la vittoria in India e questa grande opportunità. Fino a dicembre dovranno mettere a punto il loro dispositivo: a fine 2017 avverrà il lancio, a gennaio 2018 l’allunaggio. Una volta arrivato sulla Luna, lo scudo si metterà al lavoro per auto-testarsi. E chissà che un giorno non si possa davvero raggiungere Marte. Intanto ci godiamo questi tre giovani geni, figli della nostra terra.

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