Mugnano. Fabio massacrato di botte, si pente il baby bullo: “Ho paura, mi minacciano”

Il ragazzino che, venerdì scorso insieme ad altri quattro amici, ha pestato di botte il piccolo Fabio di Mugnano mandandolo in ospedale si è pentito. Lo fanno sapere i suoi parenti. L’aggressione avvenne accanto alla scuola Filippo Illuminato in via Cesare Pavese, a Mugnano. Fabio ha raccontato che la gang gli chiese una sigaretta e un accendino e poi lo aggredì con calci e pugni.

“Il ragazzo si sente in colpa per quel che è accaduto a Fabio – dicono i suoi familiari al quotidiano Il Mattino – ma non merita di essere a sua volta il destinatario di insulti o, peggio ancora, di minacce. Ha sbagliato, ma non è un bullo, non è un teppista e nemmeno un criminale in erba. Ha commesso un grave errore, certo, soprattutto nel frequentare certi elementi. Si è fatto trascinare. A quell’età può capite. Siamo certi che abbia capito di essersi comportato male e compreso la lezione”.

L’autore del pestaggio riceve minacce su Facebook. “Lo vogliono picchiare, rompergli la testa. I suoi genitori sono turbati da quanto accaduto la scorsa settimana e stanno passando un momento difficile: di certo non si aspettavano una cosa del genere”.

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