Attentato Londra, testimone di Giugliano: “È stato orribile, i poliziotti piangevano”

Foto: @felizkren, Instagram

Ieri, a Londra, nel tragico attentato in cui hanno perso la vita 5 persone e ne sono state ferite 40, c’era anche un 32enne di Giugliano. Il ragazzo lavora a Londra come ricercatore per il Parlamento britannico e ieri stava tornando a casa al momento dell’agguato terroristico.

Ai microfoni de “Il Mattino”, ha raccontato la sua terribile esperienza: “Ho visto gente correre all’impazzata e poi ho sentito gli spari, ho visto il Suv scuro davanti al cancello con la portiera di destra aperta. Due agenti mi hanno portato nel mio edificio e mi hanno detto di ripararmi sotto la scrivania»”.

In quegli attimi concitati, Giuseppe ha inviato un messaggio al papà Angelo: «Stanno sparando, ti voglio bene». Papà mi ha risposto di stare al riparo e tranquillo, è un grande e manterrebbe la calma anche in guerra.

“La polizia ci ha spiegato cosa è successo, ci hanno tranquillizzato e rifocillato. Ci davano aggiornamenti e ci hanno chiesto che cosa avessimo visto, ci hanno mostrato foto del presunto attentatore. È stato orribile, ho visto i poliziotti piangere il loro collega morto. Poi ho pensato a casa mia, a Napoli che mi manca tantissimo e poi tutto è finito. Madonna che paura. Io queste cose le avevo viste solo nei film”.

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