Balneabilità 2017 in Campania: la lista del mare non balneabile comune per comune

Spiaggia

Manca davvero poco all’arrivo dell’estate e l’Arpac – l’agenzia regionale che si occupa dello stato di salute delle nostre acque – fornisce i primi dati sulla balneabilità del mare campano. Con giudizi che vanno dall’eccellente, al buono, passando per il sufficiente e lo scarso, la maggior parte del litorale della Campania è a prova di tuffo.

I prossimi prelievi Arpac saranno effettuati il 10 aprile e apriranno ufficialmente la stagione estiva. Ma intanto – come si vede dalla mappa – ci sono ancora zone della Campania dove il bagno è proibito.

Caserta

A Caserta e nel casertano sono cinque i comuni analizzati dall’Arpac: Castel Volturno, Cellole, Mondragone e Sessa Aurunca. Tuffi vietati a Villaggio Agricolo, Pineta Sud grande, via Squalo, Stabilimento Balneare, Sud Fiume Garigliano.

Napoli

Nel Comune di Napoli risulta off limits la zona mare di San Giovanni a Teduccio e quella di Pietrarsa mentre in provincia le bandiere nere sono decisamente di più. Stop al bagno in alcuni tratti di Castellammare di Stabia (zona Ex Cartiera e Villa Comunale), a Ercolano (Ex Bagno Risorgimento, La Favorita), a Pozzuoli (Lido di Licola, Stabilimento Balneare) e a Torre Annunziata (Nord Foce Sarno).

Salerno

A Salerno città niente nuotate nella zona di Est Fiume Irno, a Eboli interdetta l’area di Nord Foce Sele, a Pontecagnano Fiano stop ai tuffi in zona La picciola e Magazzeno mentre a San Giovanni a Piro non potete immergervi nelle acque adiacenti al porto. Nell’incantevole Vietri bagno libero, tranne a Marina di Vietri Primo Tratto.

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