Mertens si confessa: “Vivo come un napoletano. Gonzalo è un mio caro amico ma…”

foto sscnapoli.it

Napoli – L’attaccante del Napoli Dries Mertens si è confessato in una lunga intervista concessa a Bleacher Report in cui ha parlato degli ultimi mesi con la squadra, del Campionato e della sua vita privata. Per prima cosa il belga ha finalmente spiegato la sua misteriosa esultanza dopo il gol contro la Roma all’Olimpico, in cui ha emulato un cane che fa i bisogni. Come ha spiegato, deriva dal profondo legame che hanno lui e sua moglie Juliet con i cani, ma c’è dell’altro.

“Un cane ti ama per quello che sei – confessa – La gente, invece, solo perché sei un calciatore famoso. Se fossi un cane sarei un randagio!”. Poi il calciatore ha parlato del suo rapporto con Napoli: “Qui vivono per il calcio. Nel mio palazzo ho una signora di 90 anni che ogni volta che mi vede mi fa i complimenti e commenta persino i gol della partita. Mi piace vivere a Napoli – ammette – La gente mi fa sentire importante qui ed io cerco di vivere come i napoletani: in Olanda guardavo un sacco di Serie TV, alle 19 cenavo ed alle 20 dormivo”.

“A Napoli, invece, vado a cena verso le 21 e mi ritiro per le 23. Mi piace tanto questo stile di vita”. Poi Mertens ha parlato della sua infanzia, segnata dalle partite a calcetto con fratelli ed amici, e della sua piccola stazza: “A 18 anni ne dimostravo 15”. Una stazza che gli è valso il titolo ironico di “falso nove”, ovvero un attaccante improvvisato: “Non sono una punta classica – ammette – ma credo che con i gol che ho fatto posso essere chiamato nove pure e non più falso. Del resto, tanti giocatori col mio fisico sono diventati bomber”.

Infine, l’attaccante azzurro ha parlato della sua amicizia con Gonzalo Higuain e della latente rivalità fra di loro: “Siamo molto amici, spesso si congratula con me, ma so che alla fine lui vuole stare avanti a me nella classifica cannonieri. Giocando da attaccante i giudizi cambiano perché se non segni ti criticano, quindi voglio segnare sempre per far dire cose positive”.

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