Ozpetek: “Ti innamori di Napoli al volo, Gomorra è ovunque. Su Massimo Troisi…”


Il regista turco Ferzan Ozpetek, ieri ospite al Festival MANN/Muse al Museo Nazionale di Napoli, ha annunciato che proprio il MANN sarà una delle location del suo prossimo film ambientato nella città partenopea, chiamato “Napoli velata”.

Napoli, per Ozpetek, è una città speciale, un po’ come Istanbul, con cui trova analogie: “Sono simili per il sentimento delle persone e per il loro atteggiamento, poi entrambe hanno il mare. Ci sono legami strani. A Napoli ho incontrato varie volte la parola “velo”, non solo nel Cristo Velato. È una città che ti prende molto, sorprendente, di grandissima cultura. Uno si innamora, così, al volo”.

Non ha svelato nulla del suo nuovo film, che anzi è in continua evoluzione, così come le location che ospiteranno i ciak. Di una cosa, però, è sicuro, bisogna raccontare una Napoli che non sia quella di Gomorra: “Gomorra potrebbe essere ovunque, io non la collego necessariamente a questa città, potrebbe essere ovunque. Però secondo me bisogna parlare anche dell’altra città”.

E la sua “napoletanità” acquisita si comprende a pieno quando parla di San Gennaro: “Potrebbe succedere qualsiasi cosa ma a Napoli c’è San Gennaro che ci protegge. Ho vinto il Premio San Gennaro, uno dei premi più belli che ho ricevuto anche perché subito dopo averlo ritirato ho scansato il fosso e tutti hanno detto che era stato merito di San Gennaro”.

Il suo legame con la città ha radici lontane, risale ai tempi in cui Massimo Troisi lo reclutò sul set come aiutante “gratis”: “All’inizio portavo te e biscotti, poi accendevo e spegnevo le luci e alla fine mi fecero far provare la parte a un vecchio attore che ovviamente, una volta sul set, dimenticò le battute. Ho un ricordo di Massimo bellissimo, di grande umanità, ma capivi che non si rendeva conto di quanto successo avesse”.

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