La Grande Bellezza: “Il ruolo di Jep fu offerto a Benigni. Doveva essere lui Jep Gambardella”

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A volte i giornali sono in grado di montare storie incredibili sulla base di fraintendimenti ed equivoci, come quella che ha recentemente generato uno dei più grandi falsi storici degli ultimi tempi.

Qualche ora fa infatti, è iniziata a circolare sul web la voce che lo sceneggiatore padovano de “La Grande bellezza“, Umberto Contarello, incontrando gli studenti del liceo classico ‘Tito Liviò a Padova, aveva rivelato che il ruolo del protagonista del film, Jep Gambardella, fosse stato costruito pensando a Roberto Benigni che però aveva rifiutato perché la storia non era abbastanza credibile.

Sul sito del Corriere del Veneto erano apparse le seguenti parole: «Vi svelo un piccolo segreto – ha detto Contarello – quando io e Paolo Sorrentino abbiamo finito di scrivere la sceneggiatura di “La grande Bellezza”, il copione è stato presentato a Roberto Benigni; era lui che doveva fare il ruolo che poi è stato di Toni Servillo. Ma Benigni ha rifiutato: diceva che la storia non stava in piedi».

Bufera. Una storia incredibile. Davvero il ruolo enigmatico e complesso dello scrittore Gambardella era stato scritto pensando ad uno spirito così lontano e diverso, come quello del comico Benigni?

Non poteva essere vero, ed infatti non lo era. Solo qualche ora dopo è arrivata la smentita da parte del Contarello: «Non ho mai detto che il ruolo di Jep Gambardella fosse stato pensato per Roberto Benigni e che da lui fosse stato rifiutato: il personaggio è stato immaginato e costruito sin dall’inizio per Toni Servillo. Per questo film e in particolare per il ruolo di Jep non si è mai pensato a Benigni».

Pare infatti che lo sceneggiatore avesse detto agli studenti che, prima di iniziare a lavorare alla sceneggiatura de “La Grande Bellezza“, aveva pensato ad un progetto costruito sul personaggio di Roberto Benigni. Storia naufragata e sepolta e assolutamente antecedente alla creazione del film che ha vinto il premio Oscar come miglior film straniero. Equivoco risolto, enigma svelato. L’unico ad uscirne male è il Corriere di Veneto insomma, che ha diffuso una notizia basata su un malinteso e quindi assolutamente falsa, ottima però per dare vita ad un esilarante scoop a buon mercato!

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