Ius soli, Gentiloni: “I bambini nati qui sono italiani. Glielo dobbiamo”

Il Presidente del Consiglio Paolo Gentiloni è intervenuto a Bologna, dove si tiene la Repubblica delle Idee.

In merito alla proposta di legge sullo Ius soli secondo la quale il fatto di nascere sul suolo italiano dà automaticamente diritto alla relativa cittadinanza, secondo quanto riportato dall’Ansa ha affermato:

“È arrivato il tempo di poter considerare a tutti gli effetti questi bambini come cittadini italiani. Glielo dobbiamo, è un atto doveroso e di civiltà. Mi auguro che il Parlamento lo faccia presto nelle prossime settimane. La via contro la radicalizzazione non è la costruzione di muri, ma quella del dialogo e l’inclusione”.

L’Italia, al momento, è uno dei paesi dove non è ammesso lo Ius soli. Gli paesi europei prevedono lo Ius sanguinis come attualmente in Italia, spesso con varianti o semplificazioni: è l’esempio di Gran Bretagna, Germania, Spagna o Irlanda, mentre in Francia esiste un “doppio ius soli” che semplifica la procedura a chi è nato in Francia da genitori stranieri a loro volta nati in Francia.

Negli Stati Uniti vige invece uno Ius soli pieno, per cui chiunque nasca negli USA è automaticamente statunitense.

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