Costringeva braccianti a lavorare in condizioni disumane, arrestato imprenditore torrese

Costringeva i braccianti a lavorare nei campi in condizioni disumane, per pochi euro al giorno, con temperature altissime. Con l’accusa di concorso intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro pluriaggravati è finito in manette a Turi, in provincia di Bari un imprenditore di Torre del Greco.

In azione i carabinieri di Brindisi: si tratta di V.P., 51 anni, originario di Torre del Greco (Napoli), era l’amministratore unico di una società ortofrutticola: è stato raggiunto da un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip del Tribunale di Brindisi.

L’arresto dell’imprenditore torrese arriva dopo il blitz dello scorso 19 giugno a Bari: quando furono arrestati altri quattro caporali che ricattavano i braccianti agricoli, per lo più donne, costringendoli a lavorare nei campi per dieci ore al giorno.

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