Tragedia Vesuvio, le pinete non esistono più: “Erano i luoghi della nostra infanzia”

Torre del Greco. Un tappeto di cenere, gli alberi carbonizzati, gli aghi di pino anneriti, il terreno ancora fumante e una coltre di fumo denso che avvolge tutto e tutti. La pineta di via Resina Nuova – dove ieri sono state sgomberate una decina di famiglie ed è stato evacuato il maneggio dei cavalli – non esiste più, cancellata dai drammatici incendi dell’ultima settimana.

Nel video girato da Nicola Liguoro, la devastazione è evidente: si tratta per lo più di terreni privati che, stando a un’ordinanza emessa dal Comune di Torre del Greco, dovevano essere ripuliti e mantenute decorosi dai proprietari, pena una salatissima sanzione amministrativa fino a 500 euro. L’allarme roghi nella zona era stato già lanciato dai bikers, che d’estate come d’inverno, sfruttano quei sentieri dolci e isolati per allenarsi. Ma, evidentemente, l’appello è caduto nel vuoto.

Il day after il maxi rogo -la più grande tragedia ambientale mai registrata sul Vesuvio – lo scenario è totalmente cambiato: il verde e il marrone hanno lasciato il posto al grigio che domina soffocando lo skyline, l’odore acre di bruciato rende l’aria irrespirabile. “E’ un peccato, questi sono i luoghi della nostra infanzia: venivamo a giocare da piccoli insieme ai nostri genitori. Niente sarà più come prima”.

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