Vesuvio, richiesta l’emergenza nazionale: da Napoli 1 milione di euro contro i roghi

Vesuvio
Foto di Mela Mennella

La notizia è di pochi istanti fa: i tredici Comuni vesuviani, i cui amministratori politici hanno avuto un tavolo d’incontro in Prefettura questo pomeriggio, hanno richiesto lo stato di “emergenza nazionale”, per il quale il primo cittadino di Napoli, Luigi de Magistris, ha annunciato anche lo stanziamento di un contributo da 500mila a 1 milione di euro da distribuire alle amministrazioni maggiormente interessate dall’emergenza roghi sul Vesuvio.

Ad informare per prima i cittadini di questi ultimi importantissimi sviluppi Romina Stilo, il vicesindaco di Torre del Greco, (Comune tra i più bersagliati dagli incendi delle ultime settimane), presente all’incontro, che attraverso il suo profilo Facebook ha così commentato i risultati della riunione straordinaria: “Incontro in Prefettura alla presenza del Prefetto, del sindaco città metropolitana de Magistris, del Comandante provinciale dei CC, del Questore, del Vicepresidente della Regione Campania e Assessore regionale all’Ambiente Fulvio Bonavitacola e tutti i rappresentanti dei tredici comuni vesuviani. Abbiamo chiesto l’emergenza nazionale.

“Abbiamo fatto presente che i mezzi a disposizione non sono sufficienti, alla luce di quanto accaduto. Hanno riferito che il centro operativo Regione Campania, può , in caso di necessità, rapportarsi al centro operativo Nazionale. Il sindaco della Città metropolitana nei prossimi giorni stanzierà un contributo dai 500.000 al milione di euro per incrementare i mezzi di spegnimento di terra da attribuire a ciascun territorio coinvolto dagli incendi e a rischio. È una briciola rispetto a quello che di dovrà affrontare, ma è comunque un buon inizio. Si è deciso, confermata da parte di tutti la mancanza di coordinamento tra le varie istituzioni, di stabilire un tavolo permanente che sarà work in progress, una vera e propria cabina di regia. È venuta fuori un’impostazione di coesione dove la priorità è il controllo del territorio“.

Di seguito il post originale:

Potrebbe anche interessarti

Questo sito utilizza cookie tecnici e di profilazione anche di “terze parti” per inviarti pubblicità e servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookies. Scopri di più