Daspo alle trans di Napoli, l’Associazione Transessuale: “Tornati al Fascismo”

Tuona l’Associazione Transessuale Napoli contro alcuni episodi poco graditi di cui sono state protagoniste una serie di trans nei pressi di piazza Garibaldi, colpite da Daspo urbano, sanzioni pecuniarie e accertamenti di varia natura. Tutta colpa – a loro parere – del decreto Minniti-Orlando sulla sicurezza urbana.

Entrato in vigore il 20 febbraio scorso e approvato definitivamente in Parlamento il 12 aprile, ha già fatto discutere su più fronti (riguarda anche l’immigrazione), ma l’applicazione di determinati provvedimenti previsti dalla legge nei confronti di transessuali napoletane ha fatto scattare la protesta dell’associazione che ne protegge i diritti nel capoluogo campano.

Ben due gli episodi sotto la lente d’ingrandimento: “Pochi giorni fa due trans, che chiacchieravano nei pressi della stazione di Piazza Garibaldi, sono state fermate dalla Polizia, accusate di adescamento e colpite da Daspo urbano, con il divieto di avvicinarsi alla zona per 48 ore e una multa di 100 euro. Ma loro stavano solo chiacchierando a un angolo di strada”.

A tal proposito ricordiamo che il daspo, entrato in vigore a partire dal 13 dicembre 1989, è una misura di sicurezza attuata in primis nel mondo del calcio (tant’è vero che l’acronimo sta per Divieto di Accedere alle Manifestazioni Sportive), nei confronti di quei tifosi troppo esagitati e per questo allontanati dallo stadio, con il divieto di mettervi piede per un certo periodo di tempo. Quello urbano, contemplato, invece, dal decreto Minniti, vieta a qualunque cittadino considerato intemperante di frequentare un determinato luogo inizialmente per 48 ore; per un massimo di due anni, in caso di reiterazioni varie.

Un altro episodio avrebbe, invece, visto protagonista “una transessuale prelevata da dentro un bar dalla Polizia Municipale e identificata – afferma la vicepresidente dell’associazione, Loredana Rossi.

Un clima di terrore e repressione, dunque, quello che la legge Minniti e la sua rigida applicazione starebbero contribuendo a creare tra le transessuali napoletane, stando sempre alle parole della dott.ssa Rossi: “Le trans si sentono perseguitate in un quartiere della città, peraltro, dove le emergenze sarebbero ben altre. La legge Minniti è una legge fascista: in questo modo si limita la libertà dei cittadini. Sembra di essere tornati indietro di mezzo secolo“.

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