Vesuvio, un mese di incendi: ecco tutti i numeri del disastro

L’immagine è della mattina del 12 luglio, scattata dal satellite Sentinel B-2 (da earthstartbeating)

L’11 luglio 2017 entrerà nella storia come il giorno del disastro Vesuvio, una data da ricordare perché sul vulcano infuriava l’incendio più drammatico di sempre. Opera della mano distruttiva dell’uomo, la superficie interessata dal fuoco è stata di 1980 ettari, un terzo del Parco Nazionale istituito nel 1995.

Non sono ancora certi i moventi che hanno spinto questi criminali e né i colpevoli, a parte il macellaio di Torre del Greco arrestato lo scorso 28 luglio. Ma le piste investigative sono tante: business della bonifica e della riforestazione; economia dei rifiuti e dell’abusivismo; vandalismo urbano o turbe psichiatriche. Quello che è certo è che le istituzioni sono state colte totalmente impreparate: ritardo nella pianificazione e nella prevenzione, in primis. Ricordiamo che l’incendio dell’11 luglio non è divampato all’improvviso, ma il Vesuvio bruciava già da un mese.

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La pagina-Fb “Rischio Vesuvio: informiamoci e attiviamoci“, ha elaborato i dati che il giornalista Natale De Gregorio ha trasformato in tre grafici: la cronologia degli incendi sul Vesuvio, i numeri del disastro, le conseguenze drammatiche degli incendi.

Iniziati il 23 giugno a Terzigno sono culminati il 16 luglio a Torre del Greco con fiamme alte in varie zone della città, una domenica di fuoco che ha portato all’evacuazione di alcune abitazioni. 7259 ettari è la superficie complessiva del Parco Nazionale del Vesuvio, di cui 1980 andati a fuoco, circa un terzo della totalità, di cui 960 andati completamente in fumo.

Quali sono stati gli altri effetti oltre al disastro ambientale? 100 milioni di euro di danni, 50 milioni di api morte, aumento del rischio idrogeologico, rischio sanitario dovuto a fumo e polvere nell’atmosfera.

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Molte sono state le mobilitazioni tra cui quella del 25 luglio a Napoli “Vesuvio basta fiamme” e la macchina di solidarietà che si è messa in moto dal 16 luglio per aiutare gli animali sopravvissuti fornendo loro cibo e acqua.

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