Da Nizza a Barcellona: l’Isis uccide con auto o camion. In 13 mesi 7 attacchi e 128 morti

14 luglio 2016, Nizza. E’ piena estate, la gente passeggia sulla Promenade des Anglais, respirando il fresco della sera, con gli occhi al cielo per i fuochi d’artificio della festa nazionale. Tutto tranquillo, fino alle 22.34. Un camion a tutta velocità si getta tra la folla, le persone volano come birilli, c’è sangue, distruzione. E’ il primo attacco terroristico compiuto da jihadisti a bordo di auto o furgoni. Fu un disastro: 86 morti e 450 feriti.

Il terrorismo “veicolare” non è una novità in Medio Oriente, ma è stato un esperimento per l’Isis. Esperimento utilizzato, in 13 mesi, altre 6 volte: USA, Berlino, Londra, Stoccolma, ancora Londra, e adesso Barcellona.

– USA, 28 novembre 2016. All’Ohio State University uno studente investe con un’auto alcune persone, poi ne ferisce altre con un coltello, prima di essere ucciso.

– Berlino, 19 dicembre 2016. Anis Amri, alla guida di un camion rubato, travolge e uccide 12 persone in un mercatino natalizio.

– Londra, 22 marzo 2017. Un uomo noleggia un’auto e la lancia a tutta velocità tra la gente su Westminster Bridge, uccidendone 4. Poi scende dal veicolo e ne assale altre con un grande coltello, ammazzando l’agente Ken Palmer, prima di essere a sua volta ucciso.

– Stoccolma, 7 aprile 2017. Un 39enne investe la folla in via Drottninggatan, uccidendo 4 persone, tra cui una bimba di 11 anni.

– Londra, 4 giugno 2017. Sul London Bridge un furgone travolge i passanti: 7 morti, più 3 terroristi uccisi dalla polizia.

Infine, c’è Barcellona, che al momento conta 14 vittime, tra cui anche 2 italiani.

In tutto, sono 128 le vittime causate dalle stragi dell’Isis a bordo di auto o camion. Un nuovo modo di uccidere, che forse fa ancora più paura.

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