Morto in ospedale dopo 4 ore di attesa, il Ministero invia gli ispettori al Loreto Mare

Sulla morte di Antonio Scafuri –  23enne di Torre del Greco deceduto all’ospedale Loreto Mare in seguito alle ferite riportate dopo un grave incidente stradale avvenuto ad Ercolano mercoledì scorso – indagheranno gli ispettori ministeriali. Il ministro Beatrice Lorenzin ha infatti deciso di inviare nel nosocomio napoletano gli ispettori per verificare che la denuncia per sospetta malasanità sia o meno fondata: a indagare ci saranno esperti dell’Agenas (Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali), carabinieri del nas e ispettori del Ministero della Salute.

“Ringrazio il Ministro Lorenzin, per aver deciso di inviare gli ispettori a Napoli  per fare luce sulla drammatica vicenda del giovane Antonio Scafuri – commenta Francesco Emilio Borrelli, consigliere regionale dei Verdi che ha raccolto la denuncia della famiglia Scafuri – Oggi alle 10 faremo un sopralluogo presso il nosocomio di via Amerigo Vespucci, per aver immediatamente disposto un’indagine interna per la verifica dei fatti. Ritengo indispensabile che si faccia chiarezza su quanto accaduto la notte tra il 16 e il 17 agosto per dare una risposta al padre di Antonio, che chiede giustizia a gran voce, e per punire severamente eventuali inadempienze da parte del personale sanitario. Le parole di Raffaele Scafuri, che denuncia i medici che litigavano mentre il figlio moriva, sono di una gravità inaudita  – prosegue Borrelli – perché il pronto soccorso di un ospedale dovrebbe essere un porto sicuro per coloro che hanno bisogno di assistenza medica, non il teatro di contrasti e scaricabarile tra operatori sanitari. Per questo farò di tutto affinché ci sia giustizia per la famiglia di Antonio che ho sentito personalmente manifestandogli il mio dolore e il mio impegno ad andare fino in fondo”.
Il padre ha raccontato che Antonio avrebbe aspettato ben 4 ore per essere trasferito dall’ospedale Loreto Mare al Vecchio Pellegrini. “Me l’hanno ucciso.  – racconta al Mattino – Mio figlio era un leone e l’ho perso a causa della totale negligenza dei medici che l’avrebbero dovuto curare. Voglio la verità, soltanto la verità su quanto accaduto. E per questa verità combatterò ogni giorno della mia vita“.

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