Mozzarella di bufala, la Puglia vuole il marchio Dop: è guerra con la Campania

Guerra fredda tra Puglia e Campania per la mozzarella di bufala dop, una bontà che, negli anni e per la legge, appartiene di diritto alla Campania. Ma la Puglia, nella Gazzetta Ufficiale dello scorso 28 agosto, ha chiesto il riconoscimento di un analogo marchio dop, a denominazione di origine protetta, per la “Mozzarella di Gioia del Colle”, un’imitazione di quella campana, fatta peraltro con latte vaccino e non bufalino.

L’iter legale è supportato dal ministro Maurizio Martina: entro trenta giorni sarà rilasciata l’etichetta di mozzarella dop a meno che qualcuno non faccia ricorso.

Ricorso già annunciato, come era prevedibile e giusto, dalla Regione Campania che “si oppone fermamente poiché ritiene che la denominazione proposta violi quanto stabilito in materia dalla normativa europea”. Il riconoscimento dop per la bufala campana è protetto infatti dal registro stabilito a norma dell’articolo 11 del Regolamento UE 1151/2012.

“Porremo in essere tutte le azioni necessarie per tutelare la mozzarella di bufala campana DOP, prodotto di punta del nostro agroalimentare. Saremo al fianco dei produttori e dell’intera filiera per sostenere le loro legittime ragioni ed evitare cosi che i consumatori siano tratti in inganno”, spiega Franco Alfieri, Consigliere del presidente della Regione, De Luca, per l’Agricoltura, Foreste, Caccia e Pesca.

Potrebbe anche interessarti


Questo sito utilizza cookie tecnici e di profilazione anche di “terze parti” per inviarti pubblicità e servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookies. Scopri di più