Giornale tedesco critica Napoli: “Edifici brutti ed abusivi, mancano alberghi”

Il Frankfurter Allgemeine Zeitung – popolare giornale tedesco – se la prende con l’Italia, in particolare con Napoli e Roma. In un articolo dal titolo “Le Coste svalutate dell’Italia. Edifici brutti ed abusivi per le clientele locali al posto di più crescita con turismo sostenibile”, il giornalista analizza lo scenario napoletano in maniera assolutamente negativa.

“Il Mezzogiorno possiede quasi tre quarti dei 9000 km di costa italiana ma mancano hotel attraenti sulle coste del Sud Italia, benché proprio adesso si sta cercando nuove mete turistiche per sostituire la Turchia o l’Egitto. Ma costruire nuovi alberghi è vietato su gran parte delle coste dell’Italia del Sud. Questa è una reazione di facciata ai peccati del passato, quando imprenditori edili locali, spesso legati alla politica con alleanze poco trasparenti, hanno coperto le coste con costruzioni senza gusto”.

Per l’autore dell’articolo “Napoli è seduta su una miniera d’oro ma per me la miniera d’oro si chiama seafront nel senso americano. Il fronte mare dà un valore a tutti gli edifici e dà un valore alla città, se si sperpera è non solo un peccato ma si perdono occasioni di sviluppo. Ci sono meno di 150 alberghi. Firenze ne ha 400 e 80-90 che costano una fortuna. Torino vende il doppio dei pernottamenti di Napoli. Malta ha 400 mila abitanti e vende 14 milioni di notti, 4 volte Napoli. Se vedi questi numeri, Napoli di tutta la cultura e del mare cosa se ne è fatto?”.

Bagnoli
Il Frankfurter Allgemeine Zeitung parla poi di Bagnoli. “Lo associo al Guggenheim di Bilbao messo in un posto sconosciuto, industriale. Mi chiedo perché non si possa fare un centro congressi con alberghi di lusso a Bagnoli. Al posto di Città della Scienza, che dovrebbe stare a Fuorigrotta, al posto della Mostra d’Oltremare. Dove, da straniero, non ci andrei per un congresso. Poi perché fare a Nisida una prigione per ragazzi che avrebbero bisogno di campi di calcio e di strutture all’avanguardia. Perché non realizzare un villaggio turistico ecologico. Una prigione in quel luogo unico è uno spreco, resta lì per tradizione o perché piace a chi ci lavora? Quello che poi mi salta all’occhio è a Santa Lucia la facoltà di Economia. Una università che ha pochi soldi, un immobile che usa poco, potrebbe cederlo per farne un hotel di lusso. Se poi vai avanti ci si può sbizzarrire col porto borbonico, perché deve esserci la Marina? Certo è un luogo prestigioso, ma lì si potrebbero realizzare isole artificiali, come a Dubai, per miliardari alla Bezos e Gates. Se vengono loro vuol dire che Napoli ce l’ha fatta”.

Il Beverello

Per i giornalisti tedeschi si tratta di “un porto vecchio, quest’area andrebbe meglio utilizzata per una passeggiata, per campetti di calcio destinati ai ragazzi del centro storico, mentre il porto potrebbe essere dislocato a Napoli est, che è una zona abbandonata. Serve una provocazione e una discussione su cosa fare al di fuori della politica. Un sindaco deve volare in alto. La domanda è: in questo momento in cui c’è grande domanda turistica, non si può utilizzare questo volano e investire nei prossimi cinque, dieci anni?”.

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