Marina D’Avanzo, la napoletana che trasforma il latte materno in gioielli unici

 

Un gioiello, per una donna, è qualcosa di strettamente personale, un ricordo da indossare: una promessa, un amore che l’ha regalato, una persona cara che l’ha tramandato, una particolare circostanza in cui è arrivato. E se quel gioiello fosse veramente personale? Se fosse unico in tutto il mondo? Se avesse qualcosa che lo colleghi esclusivamente a noi ed alla nostra vita?

Non è, quindi, un caso che sempre più donne nel mondo scelgano di farsi creare un gioiello con il proprio latte materno: la maternità, il primo contatto fisico con un figlio, il legame dei primi mesi sono le cose più importanti nella vita di molte donne ed è più che lecito desiderare un ricordo di questi momenti, ancor meglio se il ricordo in questione è anche particolarmente bello da indossare.

Una pratica che si sta affacciando anche in Italia, non senza poche riserve. A Napoli, pur se la nostra terra è più legata di altre al concetto di maternità, solo una donna ha avuto l’idea di regalare questa possibilità alle mamme: Marina D’Avanzo, una mamma napoletana che ha fatto dell’informazione e dell’aiuto di donne e neonati una ragione di vita. Giorno dopo giorno Marina parla alle neo-mamme dell’importanza della fase di allattamento, le indirizza verso professioniste esperte, consiglia su come gestire il rapporto con il neonato e le fasi più importanti, ed impegnative, della sua crescita.

Oltre ad essere una madre modello, però, Marina è anche una vera e propria artista nella creazione di gioielli con il latte materno. La sua avventura in questo mondo è iniziata poco più di un anno fa, come ci ha raccontato: “Avevo partorito da poco ed avevo appena scoperto quanto possa essere difficile l’allattamento se non si è correttamente informate. In quel periodo cercavo un anello da farmi regalare da mio marito per il parto, come da tradizione napoletana, e mi sono imbattuta in un sito che vendeva questi gioielli con il latte materno”.

Il sito faceva capo ad una ditta americana, quindi i costi per commissionare un simile gioiello erano esorbitanti: basti considerare anche solo le spese di spedizione per inviare il latte in buono stato. Marina non si è data per vinta, anzi, ha pensato che se era così difficile trovare cose simili, poteva iniziare a farsele da sola. Così, da zero, ha iniziato a creare i gioielli prima per se stessa, poi per le clienti che sono andate via via aumentando.

“Inizialmente collaboravo con un gruppo di Roma, poi ho deciso di mettermi in proprio. Per trattare il latte mi avvalgo di un amico chimico che possa farlo nel suo laboratorio”. Realizzare questi gioielli non è semplice: il latte, accuratamente estratto dalla madre (basta il quantitativo di un cucchiaio da minestra) e conservato in una fiala da analisi, va sterilizzato con macchinari e procedure apposite.

In seguito, grazie ad alcune sostanze naturali viene addensato ed assume la consistenza di una qualunque pietra. Dopo questa procedura è pronto per essere trattato dalle sapienti mani di Marina che in meno dieci giorni realizzerà qualunque tipo di gioiello: “Utilizzo sempre basi in argento o in metallo anallergico, altrimenti farebbero male alle madri che allattano”.

“Ogni gioiello che creo deve raccontare la storia di una madre, di particolari allattamenti, di cui molti non facili. Per questo prima di crearlo cerco sempre di incontrare chi me lo richiede, di capire la sua storia, per poi arrivare a capire quale forma dare al mio lavoro. Indossare il proprio latte materno è come portare sempre con sé il proprio DNA, per questo ci tengo che sia qualcosa di unico”.

Nonostante l’amore che quotidianamente Marina mette nel suo lavoro, però, tanti sono i detrattori di gioielli simili. Secondo lei quest’astio dipende dal fatto che si tratti di una novità e che, quindi, come tutte le novità viene osteggiata, oppure, ammette “perché, purtroppo, molte donne vivono male l’allattamento ed il parto perché non sufficientemente informate o mal consigliate: per questo motivo hanno un vero e proprio rifiuto per qualcosa che possa ricordarlo. Per questo cerco sempre di parlare ed aiutare più mamme possibili”.

Per scoprire tutte le creazioni di Marina D’Avanzo e per commissionarle un gioiello è possibile visitare il gruppo Facebook Made with love M❤m (creazione di gioielli con latte materno)

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