Video. Naso rotto e botte a un giornalista Rai, Saviano: “Ostia come Scampia”

Un giornalista di Nemo-nessuno escluso, programma targato Rai2, e un filmmaker che lo accompagnava, sono stati aggrediti violentemente a Ostia da Roberto Spada, membro della famiglia Spada, nota alle cronache per alcune inchieste giudiziarie, e da un’altra persona. I due stavano realizzando un servizio sul voto nel X municipio, e il giornalista aveva raggiunto Spada nella sua palestra per chiedergli un commento sul suo sostegno a Casapound.

Spada, dopo una prima calma iniziale, ha reagito dando una testata al giornalista, causandogli la frattura del setto nasale, e poi lo ha rincorso con un manganello. Il video dell’aggressione sta facendo il giro di televisioni e web, suscitando scalpore, indignazione e commenti vari.

A prendere la parola è stato anche Roberto Saviano, che in un video pubblicato da Repubblica prima e sul suo profilo Facebook poi, ha paragonato Ostia a Scampia e Casal di Principe: “Ostia è terra di mafia e di intimidazione, di racket e di riciclaggio: il non dissociarsi di CasaPound da questo endorsement fa sorgere il tremendo sospetto che i voti ottenuti siano anche il frutto di una campagna elettorale che i neofascisti si sono ben guardati dal fare contro le attività del clan di Ostia dei Fasciani e del loro braccio operativo, gli Spada. Ostia è come San Luca, Ostia è come Corleone, Ostia è come Casal di Principe. Capitale di mafia. Bisogna tracciare subito i rapporti tra CasaPound e le famiglie mafiose di Ostia”.

Saviano, stavolta, ha ragione. L’opinione pubblica non può parlare di mafia rapportandola geograficamente solo a Campania, Calabria, Sicilia e Puglia. La mafia non è problema esclusivo del Sud e lo Stato italiano deve riconoscerlo e affrontare la situazione.

In questo caso, però, non pensiamo sia un tentativo dei media di nascondere qualcosa che avviene nella Capitale e nelle zone limitrofe. Anzi, da quando è “al potere” la Raggi nessuno ha fatto sconti a Roma. Stavolta, piuttosto, si ignora il problema perché fa comodo e perché è più facile circoscrivere una determinata malattia a una zona specifica del corpo, evitando così di vederne le metastasi.

Come spiega Saviano, infatti, esiste anche una mafia laziale, spesso autoctona, che come le altre mafie monopolizza i territori rendendoli anti-Stato, anti-legge, anti-tutto.

Vi lasciamo con il video choc dell’aggressione subita dal giornalista di Nemo:

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