Stupro 17enne, per il prete è colpa sua: “È il minimo che potesse accaderti”

Sta facendo il giro del web da alcuni giorni il post di facebook poco “garbato” di Don Lorenzo Guidotti, sacerdote di Bologna, con il quale ha commentato la vicenda della ragazza di 17 anni, sua concittadina, che ha denunciato di essere stata violentata su un treno.

Il sacerdote condanna la ragazza e dice di essersela cercata dal momento che vive come una barbara e frequenta certi posti: “Tesoro mi dispiace. Ma 1) frequenti piazza Verdi (che è diventato il buco del cu*o di Bologna, e a tal proposito Merola sempre sia lodato!) 2) Ti ubriachi da far schifo! Ma perché? 3) E dopo la cavolata di ubriacarti con chi ti allontani? Con un magrebino?!? Notoriamente (soprattutto quelli in Piazza Verdi) veri gentlemen, tutti liberi professionisti, insegnanti, gente di cultura, perbene. Adesso capisci che oltre agli alcolici ti eri già bevuta tutta la tiritera ideologica sull’accogliamoli tutti”.

Don Guidotti, oltre che attaccare pesantemente la ragazza, fa trapelare un certo razzismo, inverosimilmente proveniente da un uomo di Chiesa che dovrebbe predicare l’accoglienza e il perdono di tutti. Il sacerdote continua affermando che era inevitabile che succedesse quello che è accaduto, come se fosse una normale conseguenza: “Tesoro, a questo punto, svegliarti seminuda direi che è il minimo che potesse accaderti. Mi spiace ma se nuoti nella vasca dei piranha non puoi lamentarti se quando esci ti manca un arto… cioè… A me sembra di sognare!! Ma dovrei provare pietà? No!! Non per chi vive da barbara con i barbari e poi si lamenta…”.

Il post ha, ovviamente, fatto scalpore perché quelle parole di odio verso la ragazza sono state dette da un ecclesiastico, da un uomo di fede verso il quale si cerca conforto anche in momenti come questi. Don Guidotti sembra che si sia scusato e giustificato successivamente dicendo che non era un attacco alla ragazza ma un modo “brusco” di far riflettere i ragazzi e i genitori.

Insomma, avrebbe usato volutamente parole forti per scuotere le coscienze. Non sappiamo il vero intento delle parole del sacerdote ma certamente il linguaggio usato è molto discutibile soprattutto se si parla di una vicenda molto delicata come quella di una violenza su una donna.

IL POST COMPLETO:

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