Vietato funerale pubblico per Totò Riina: la motivazione

L’italia intera e non solo, stamattina è stata svegliata dalla notizia che il più violento e spietato mafioso di tutti i tempi, Totò Riina è morto.

Totò u Curtu è morto ieri sera nell’ospedale Maggiore di Parma, nel quale era monitorato da due giorni e messo i coma farmacologico, per l’aggravarsi delle sue già cagionevoli condizioni di salute. Nonostante il Ministro della Giustizia avesse permesso ieri alla famiglia di raggiungere il mafioso per un ultimo saluto, il tempo è stato tiranno, e Riina è morto prima dell’arrivo dei suoi familiari.

Intanto il Questore Palermitano, ha fatto sapere che non ci saranno funerali pubblici per Totò Riina, la cui salma verrà consegnata ai parenti che dovranno solo decidere dove seppellirla, evitando, come è giusto che sia, per un assassino, manifestazioni funebre in pompa magna. Una scelta presa anche in passato per i peggiori capi clan di Corleone, come lo stesso Bernando Provenzano.

Un provvedimento giusto, sia sotto il profilo dell’etica che per rispetto alle tante vittime morte per mano sua.

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