Sindaco campano si dimette dopo minacce dei clan: “Se ne deve andare dal Comune”

A Casapesenna, nel paese del boss dei Casalesi, Michele Zagaria, dove è stata ambientata “Sotto Copertura”, recente fiction Rai di successo, la camorra vince ancora. Perché la camorra vince quando con la forza e il ricatto ottiene in cambio arrendevolezza e bocche chiuse. Il sindaco di questo piccolo comune di 7mila persone, Marcello De Rosa, ha deciso di rassegnare le dimissioni per intimidazioni subite da suo fratello ma dirette a lui.

Qualche giorno fa, infatti, tre uomini armati e incappucciati hanno bloccato suo fratello mentre si trovava in giro nelle campagne di Casapesenna, avvertendolo senza giri di parole: “Devi dire a tuo fratello che se ne deve andare dal Comune”. Poi, hanno esploso un colpo di pistola verso l’auto, rompendo un finestrino. Il primo cittadino, dopo 48 ore, ha deciso di fare un passo indietro.

“Non ho paura del clan, ma non posso mettere in pericolo l’incolumità dei miei familiari, per questo, per ora, ho deciso di lasciare”, le sue parole riportate da Il Corriere del Mezzogiorno.

Marcello De Rosa dal 2016 vive sotto scorta dopo aver subito una rapina nella sua villa. Alcuni malviventi, infatti, sequestrarono lui e la sua famiglia per un’ora, prima di portare via la refurtiva. In passato, vista la sua professione di imprenditore nel settore delle costruzioni, la camorra aveva già bussato alla sua porta per chiedergli il pizzo, ma lui aveva deciso di denunciare, facendoli arrestare. Ma un anno fa, De Rosa è finito in un’inchiesta con l’accusa di concorso esterno in associazione camorristica.

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