Sparatoria a Chiaia: “Perdevo sangue dall’addome, ma ci facemmo un panino”

Continuano le indagini sulla sparatoria avvenuta ai baretti di Chiaia lo scorso 19 novembre. Mentre gli inquirenti ascoltano testimonianze e persone interessate dai fatti, emergono nuovi elementi. Come le parole di uno dei giovani rimasti feriti durante la rissa: “Dopo i fatti ci siamo incontrati a Fuorigrotta, subito dopo la galleria, e ci siamo fatti un panino nella paninoteca Just Just. Abbiamo atteso il nostro turno per il panino e nel frattempo abbiamo commentato quello che era successo. Perdevo sangue dall’addome, due ferite sotto l’ombelico e all’altezza del gluteo, ma ho ritenuto di non farmi refertare”.

Come scrive Il Mattino, una mano alle indagini la sta dando un testimone giovanissimo, di soli 15 anni, che avrebbe confermato il passaggio di una moto bianca sul luogo dei fatti. Il testimone è parente di uno dei giovani che per primi sarebbero venuti alle mani, i suoi amici sono di San Giovanni a Teduccio:

La lite passò subito alle vie di fatto con un ragazzo che era appena sopraggiunto nel vicolo e le comitive di entrambi i contendenti intervennero a dare man forte scatenando una rissa che coinvolgeva almeno una ventina di persone. Posso dire con certezza che raggiunsero la zona dei baretti in sella a moto e con certezza posso dire che una era una Benelli 302 di colore bianco. I giovani a bordo non indossavano il casco. Due ragazzi che facevano parte di quel gruppo, a me sconosciuti, estrassero delle pistole e iniziarono a sparare… Dopo la rissa e la sparatoria udii commenti di giovani sul posto che identificavano gli sparatori come gente della zona flegrea, più precisamente puteolani. Il gruppo era composto da almeno dieci giovani di età apparente tra i 14 e i 18 anni”.

Il testimone ha fornito agli inquirenti anche l’identikit dei presunti assalitori in moto: “Uno apparentemente maggiorenne, capelli scuri rasati ai lati e con la cresta centrale, snello, alto circa un metro e 80, con jeans e giacchettino grigio, nessun segno particolare; l’altro alto circa un metro e 70, età 14/15 anni, robusto, con berretto da baseball scuro, occhiali da vista, jeans e giubbino scuro”.

Intanto, il Riesame ha lasciato in carcere G.T., 20enne accusato di tentato omicidio per aver sparato sulla folla della movida, con un’arma tra l’altro detenuta illegalmente.

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