‘O Vesuvio: i vantaggi di vivere su un suolo vulcanico

Il Vesuvio, simbolo indiscusso di Napoli, tanto amato per la sua bellezza e tanto temuto per la sua intrinseca pericolosità. Memorabili sono state le sue eruzioni, violente e distruttive, eppure adesso sembra dormire placidamente e si spera possa svegliarsi il più tardi possibile. Il Vesuvio come si sa è un vulcano, ma in generale:

Cos’è un vulcano? E che caratteristiche ha?

Spesso si associa la parola vulcano alla parola montagna, ma in realtà esso rappresenta una spaccatura della superficie terrestre, un “edificio vulcanico” attraverso il quale fuoriescono lave e magmi. Fondamentalmente è un punto di collegamento tra l’interno della terra e l’esterno.

Attraverso di esso fuoriescono quantità di lava e prodotti gassosi che derivano dal magma sotterraneo. Il tipo di eruzione che può avvenire dipende dal tipo di magma sotterraneo e dalla sua quantità in silice. Durante un’eruzione, dalla bocca del vulcano tendono ad uscire prodotti liquidi, solidi e gassosi. Per i prodotti liquidi, principalmente abbiamo la lava. Essa è la manifestazione più spettacolare di un’eruzione, un liquido viscoso prodotto dal magma sottostante che quando si deposita sulla crosta terrestre tende a solidificarsi formando rocce effusive.

All’interno dei prodotti gassosi, che fuoriescono insieme a quelli liquidi, c’è un mix di ossidi di zolfo, vapore acqueo, acido cloridrico, ammoniaca, composti dell’azoto. Questi combinati tra loro hanno effetto negativo sull’atmosfera peggiorando anche la qualità dell’aria respirabile. Infine fuoriescono anche prodotti solidi, rappresentati da rocce che si staccano dall’interno dell’edificio vulcanico e possono assumere varie forme.

Quanti tipi di vulcani ci sono?

Solitamente vengono raggruppati in tre tipi:

– a scudo

– a strato

– a caldera

I vulcani a scudo sono caratterizzati da una forma appiattita e di solito sprigionano lave basaltiche calde e molto fluide. Un vulcano del genere è rappresentato dal Mauna Loa che si trova nelle isole Hawaii. Un vulcano a strato invece ha una tipica forma a cono, che si forma a causa di una successione di emissioni effusive ed esplosive di lava. Essa si depone intorno al cratere originando piroclastiti. Il Vesuvio e l’Etna ne sono un esempio.

L’ultimo tipo, chiamato vulcano a caldera è forse quello più particolare e più studiato. Esso è generato da un rapido svuotamento della camera magmatica e da un successivo sprofondamento di una zona anulare intorno alla bocca eruttiva detta caldera. Un esempio di caldera unica al mondo è quella dei Campi Flegrei. Questo edificio vulcanico comprende la zona dei Campi Flegrei e parte delle città di Napoli, le isole vulcaniche di Procida, Ischia e la parte Nord occidentale del Golfo di Napoli.

Attualmente queste aree vulcaniche che in passato hanno dato sfogo a tutta la loro maestosa potenza sono adesso in stato quiescente e tenute sempre sotto osservazione dall’Osservatorio Vesuviano e dall’Ingv.

Si parla sempre di rischio eruzione, ma quali sono i vantaggi di vivere su un suolo vulcanico?

Nonostante il pericolo che rappresentano il Vesuvio e l’Area Flegrea, la popolazione si è sparsa anche nelle aree fortemente vicine ai vulcani. Infatti quella che è chiamata zona rossa è molto estesa, ma nonostante tutto la popolazione continua a vivere in queste aree consapevole del pericolo. Il perchè risiede nel fatto che vivere in aree vulcaniche ha dei vantaggi.

Fondamentalmente il suolo vulcanico è un “suolo vivo”. Grazie al Vesuvio  il terreno vulcanico è il più ricco di minerali al mondo.  Sono presenti ferro, potassio, fosforo e silice, caratteristiche che lo rendono fortemente fertile. Infatti è possibile coltivare facilmente le viti e da esse si ricava dell’ottimo vino esportato in tutto il mondo come ilLacryma Christi” che è solo uno dei tanti.

lacryma-christi

In Campania è famoso il “pomodoro del piennolo”. Questi piccoli privilegi dell’agricoltura campana hanno una forma allungata e presentano alla base il “pizzo” caratteristica che lo distingue dagli altri pomodori. Grazie alla sua buccia molto più spessa può essere conservato per lungo periodo ed il suo sapore intenso permette di preparare piatti gustosi e di qualità. Crescono su un terreno che è il risultato il risultato di millenni di stratificazione della lava e sono difficilmente raggiungibili, in quanto ubicati ad alta quota.

Pomodoro del piennolo
Pomodoro del piennolo

Sul terreno fertile nasce il Parco Nazionale del Vesuvio, luogo unico al mondo per la sua ricchezza in flora e fauna. Sono ettari svariati di boschi che vantano le più varie famiglie di conifere componendo un vero polmone verde da fare invidia al resto d’Italia. Conta più di 612 specie appartenenti al mondo vegetale e 227 specie appartenente a quello animale. Purtroppo nel 2017 è stato oggetto di svariati incendi dolosi che purtroppo ne hanno minato l’integrità.

Anche le spiagge delle aree vesuviane sono del tutto uniche per il loro caratteristico colore nero che deriva dai ciottoli e dai residui di lava che con il tempo si sono trasformati in finissima sabbia. Se il terreno è ricco di minerali, lo sono anche le nostre acque e le nostre falde idriche sotterranee che grazie all’attività vulcanica risulta essere nutriente. Ma non dimentichiamo le fonti termali che esistono proprio grazia all’attività vulcanica secondaria esistente grazie al magma che scorre sotto la superficie terrestre e che riscalda le acque rendendole ricche di sali minerali e proprietà benefiche.

Il fatto di vivere in un’area così pericolosa ha quindi tutti i suoi vantaggi, infatti le popolazioni ricavano beneficio dalla terra in cui vivono specialmente se vulcanica. Lo svantaggio è che appunto l’attività vulcanica nel nostro territorio è imprevedibile.

FONTI

INGV- Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia

Osservatorio Vesuviano

Parco nazionale del Vesuvio 

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