Scuola, nuovo bonus stipendi: aumenti fino a 110 euro. Chi può ottenerlo

Scuola elementare

“Valorizzare chi lavora nei settori della conoscenza è investimento sul futuro”. Così si esprime la ministra dell’istruzione Valeria Fedeli sul suo profilo Twitter riguardo l’importantissima svolta per la scuola e i suoi dipendenti. Quest’oggi infatti è stato firmato dall’Aran il contratto nazionale di lavoro del nuovo comparto Istruzione e Ricerca. Questo nuovo contratto prevede un bonus sugli stipendi per diverse figure nell’ambito scolastico.

Ad essere coinvolti saranno circa 1 milione e 200mila persone tra: docenti, personale Ata, ricercatori, tecnologi, tecnici e amministrativi. Gli aumenti, che variano da 80 fino ad un massimo di 111 euro, non comprendono però i docenti universitari. Diverse le figure coinvolte, divise per categorie troviamo: per la scuola docenti, educatori, amministrativi, tecnici ed ausiliari; per l’Afam direttori, docenti, coordinatori, assistenti, coadiutori.

Per l’università dirigenti, elevate professionalità e personale amministrativo; per gli enti pubblici di ricerca personale amministrativo e tecnico, tecnologi e ricercatori di 21 enti. E’ importante inoltre sottolineare che resterà invariato il bonus degli 80 euro.

Inoltre il nuovo contratto sulla scuola oltre a prevedere il licenziamento per i docenti che compiono molestie a carattere sessuale nei confronti dei loro alunni altre importanti regole: misure disciplinari per chi usa in modo inappropriato i canali di comunicazione informatici o i social per relazionarsi con gli studenti; la continuità didattica degli studenti. Gli insegnanti difatti rimarranno per almeno tre anni nella scuola assegnata e richiesta volontariamente.

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