Pupetta Maresca: “Gomorra non è educativa. Se non avessi ucciso sarei morta io”

I più disparati personaggi si sono espressi con opinioni negative e positive su una serie tv che ha fatto parlare molto di sé. Parliamo ancora una volta di Gomorra. Ma stavolta a dire la sua è un personaggio del tutto inaspettato. Pupetta Maresca nel corso della terza puntata del programma web Reality Car condotto da Emilio D’Averio ha dichiarato: “Gomorra? Non è educativa. Di fronte a quelle scene terribili anche io ho spento la televisione e non ho più guardato la fiction. Oggi i bambini si travestono dai protagonisti della serie: tutto questo è inaudito”. 

Lei stessa che in passato era soprannominata Lady camorra, essendo stata una esponente della mafia italiana, si scaglia contro la serie. Durante la puntata, D’Averio alla guida della macchina, sottopone la suddetta ad una serie di domande. E tra un commento e l’altro si scaglia contro Gomorra e analizza lo stato politico e le condizioni di Castellammare di Stabia, dove appunto viene girato il programma e dove lei è residente: “Amo tantissimo Castellammare. Amo anche le pietre di questa città e vederla abbandonata così mi fa male. Purtroppo chiunque ‘sale’ al Comune non fa niente. La colpa? È dei politici”.

Durante la puntata parla anche di sé e degli eventi che hanno segnato il suo passato come l’eclatante omicidio di camorra per cui fu condannata a 13 anni di carcere. “Contro di me furono sparati 12 proiettili, mentre io avevo una pistola piccola, una 7,65 con sei colpi. Potevo morire anche io. Il mio più grande errore? Potrei dire aver ucciso, ma se non l’avessi fatto a quest’ora sarei morta io”.

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