I Campi Flegrei rilanciano la propria candidatura: vogliono il marchio Unesco

Ci avevano già provato nel 2008, ma era l’estate dell’emergenza rifiuti e dei roghi tossici, e la candidatura non andò a buon fine. Ora i Campi Flegrei ci riprovano, vogliono il marchio Unesco. E per rilanciare la propria immagine, la Regione e i Comuni di Pozzuoli, Bacoli e Monte di Procida hanno scelto la Borsa Internazionale del Turismo, che si è chiusa ieri a Milano.

C’è stata quindi un’accelerazione nella pratica, come ha evidenziato l’assessore regionale al Turismo Corrado Matera, a capo della delegazione campana alla Bit: “Nel 2017 abbiamo raggiunto risultati importanti in termini di presenze alberghiere ed extralberghiere e il riconoscimento Unesco per l’arte del pizzaiuolo – le parole riportate da Il Mattino -. Una Campania proposta nella sua interezza attraverso opportuni itinerari ed un marketing innovativo, con una offerta turistica di ampio respiro da cui Italia ed Europa non posso prescindere”.

Non a caso, per rilanciare il Parco Archeologico dei Campi Flegrei, è stato scelto qualche settimana fa ad interim Paolo Giulierini, direttore del Mann-Museo archeologico nazionale di Napoli.

La Regione Campania, intanto, ha assicurato che continuerà a coadiuvare i comuni sul percorso che porta al riconoscimento dei Campi Flegrei come patrimonio dell’Unesco. I Campi Flegrei sperano di ottenere il marchio nel 2019.

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