Madre di Arturo: “Chiuse le liste, la politica si è dimenticata di noi”

NapoliMaria Luisa Iavarone, madre del giovane Arturo, accoltellato lo scorso dicembre a via Foria a Napoli, è diventata in questi mesi il simbolo della lotta alle baby gang. La docente non si è lasciata abbattere dalla disgrazia capitata al figlio ed ha continuato ad alzare la voce contro ogni violenza sui minori, ogni forma di bullismo ed aggressione facendosi carico di tante mamme con il suo stesso dolore.

Oggi la donna ha partecipato ad un incontro sul tema delle baby gang nell’istituto alberghiero Vittorio Veneto di Scampia. Nel suo intervento ha lanciato una grave accusa al mondo politico cittadino e nazionale: “Fino a prima della chiusura delle candidature – dichiara – la politica sembrava avere grande interesse per le mie proposte, ora invece sembra nicchiare”.

La Iavarone conferma, invece, la sua massima fiducia nella magistratura e nella giustizia: “Tutti i giorni trascorsi sono giorni molto forti di impegni dal punto di vista degli inquirenti e della magistratura, che ci supportano maniera molto attenta e scrupolosa, siamo sentiti e accuditi quotidianamente.”

“Arturo ha svolto un incidente probatorio faticosissimo due giorni fa. – Spiega la madre – È in corso un’indagine relativa all’individuazione del secondo responsabile, è probabile che ci sarà un nuovo incidente probatorio. Tutto questo va sostenuto emotivamente e io naturalmente sono accanto a mio figlio. Questo secondo soggetto individuato era stato attenzionato dagli inquirenti fin da subito, e ha trovato anche il riscontro di Arturo e di altri soggetti.”

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