Allan, da jolly a titolarissimo: il brasiliano incanta e il Napoli lo blinda fino al 2022

Vedi Allan….e poi ringrazia Maurizio Sarri. 

Che Sarri fosse un grande allenatore, un ct esteta capace di abbellire e geometrizzare il gioco azzurro, non c’erano dubbi. Ma i poteri del toscano, vanno oltre. La sua bravura di allenatore non si limita ai 110 metri del rettangolo verde. Sarri è una medicina e dei suoi effetti benefici ne gode il Napoli, ma soprattutto i singoli.

Allan è il miglior risultato della riabilitazione Sarri. Arrivato a Napoli nel 2015 il brasiliano era dotato di una grande forza fisica, tanto impetuosa quanto indomita. Un centrocampista con tanto fiato e poco piede, bravo nell’uno a uno, ma maldestro nella gestione della palla. Un ladruncolo di palloni e basta.

Dopo tre anni Allan non è più solo il granitico giocatore, il muro del centrocampo. Oggi Allan è un giocatore completo ma che ha ancora grandi margini di miglioramento. Sarri è riuscito a scrutare nel brasiliano delle potenzialità assopite che con pazienza, insegnamento e sacrificio è riuscito a tirare fuori.

Oggi Allan è pedina indispensabile di un centrocampo azzurro. La sua fisicità è sorretta da una maggiore sicurezza e da un’ottima capacità nel governare e trattenere la palla. Il brasiliano inventa, si propone e soprattutto segna. Ha acquisito le giuste misure ed educato il suo tiro.

Ed è questa la lettura vincente del Napoli di Sarri: non avere limiti. Non sentirsi mai arrivati, potenziare i propri pregi e scoprirne altri.

Allan è il giocatore che meglio di chiunque altro incarna quella che è stata la crescita di questo Napoli targato Sarri. Un calciatore che ha abbattuto ogni suo limite, guadagnandosi a pieno il titolo da titolarissimo.

Per questo motivo il Napoli ha già provveduto al rinnovo, un accordo da 2,3 milioni prolungato fino al 2022. 

E questo è un avvertimento: Allan non si tocca!

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