Scontri Polizia-centri sociali, De Magistris: “Napoli prima, ora e sempre antifascista”

Foto di “Insurgencia”

Scene di autentica guerriglia urbana ieri a Napoli, in zona Stazione Centrale, con scontri tra le forze dell’ordine e alcuni attivisti dei centri sociali. Il corteo era stato organizzato per manifestare contro il comizio del leader di Casapound, Simone Di Stefano, previsto all’Hotel Ramada, ma mentre il gruppo cercava di avvicinarsi alla location ha trovato la resistenza delle forze dell’ordine, che hanno fermato e condotto in Questura 24 persone, denunciandone 23 per violenza e resistenza a pubblico ufficiale. Il bilancio e di sette feriti: 2 manifestanti, 4 poliziotti ed un carabiniere.

In mattinata è arrivata la dura condanna del sindaco De Magistris, circa l’organizzazione dell’evento del partito di estrema destra. Queste le sue parole: “La Costituzione pone fuori legge le organizzazioni che fondano la loro ideologia sul fascismo e, quindi, sull’odio razziale e del diverso come pericolo per la razza ritenuta, in modo aberrante, superiore. Napoli è città della resistenza popolare al nazifascismo. Napoli è città medaglia d’oro al valor militare per le Quattro Giornate del settembre del 1943, quando una rivolta di popolo sconfisse il potente esercito nazifascista. Prima città d’Europa a liberarsi con il suo popolo dal nazismo e dal fascismo“.

Per il Sindaco partenopeo “se si continuano a consentire comizi e manifestazioni neofasciste facendole passare per esercizio della democrazia significa autorizzare l’inizio della fine della democrazia. È da qui che si crea il clima brutto che si respira e che deve essere sconfitto. L’eversione non può divenire normalità. Vogliamo Stato e popolo uniti a difesa della Costituzione e dei suoi valori antifascisti inviolabili. Napoli prima, ora e sempre antifascista“.

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