Napoli. Ospedale Cardarelli in tilt: troppi ricoveri per l’influenza

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Le impervie condizioni climatiche stanno mettendo a dura prova non solo il nostro sistema immunitario ma anche gli ospedali per l’ondata di ricoveri registrati in queste settimane. In testa alla classifica degli ospedali più affollati vi è il Cardarelli, che ha raggiunto quota 300 ricoveri in un solo giorno. Il personale dirigenziale dell’ospedale ha definito questa situazione un’ “impressionante onda d’urto difficile da gestire”.

«Non possiamo scegliere quanti pazienti debbano arrivare al nostro pronto soccorso, ma adesso siamo in grado di governare l’emergenza – spiega il direttore generale – il Cardarelli ha voltato pagina. Prevenendo ogni possibile scenario si riesce a tamponare anche giornate di super afflusso come le ultime che abbiamo vissuto. I dati odierni sono comunque ben superiori alla normale straordinarietà alla quale siamo abituati».

Per tale motivo gli addetti all’accettazione hanno dovuto fare delle scelte, se così si può dire. Dando la precedenza ai codici rossi e a coloro che presentavano serie complicazioni cardiache o polmonari a causa di questa nuova ondata di influenza che ha colpito una percentuale altissima di persone in maniera davvero aggressiva. Se a ciò si aggiunge che il Cardarelli e da sempre uno degli ospedali più rinomati d’Italia per la cura di tutte quelle che sono le malattie cardiache da anomalie genetiche alla cura di ictus e infarti, ci si può rendere conto che la situazione è al limite.

Ovviamente il direttore sanitario ha cercato di limitare i danni e il caos, aumentando la soglia di accettabilità con una turnistica dello staff medico maggiore associata a quello degli infermieri e degli operatori sanitari.

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