Napoli. Riaprono le “vecchie biglietterie” nella metro: ma il biglietto costerà di più

Metropolitana

Un pro e un contro ad una giusta iniziativa della Anm che verrà introdotta dal 28 marzo. Infatti l’azienda di trasporti ha deciso di permettere a tutti i pendolari della Linea 1 e della funicolare di acquistare i biglietti presso gli appositi gabbiotti installati prima dell’entrata nella linea di trasporto.

Una vecchia abitudine in disuso solo nella nostra città, in quanto nelle altre città e metropolitane italiane è sempre presente un agente di stazione addetto alla vendita. Ciò è stato dettato soprattutto dalla volontà di evitare disagi a turisti e pendolari. Infatti non di rado le macchinette automatiche predisposte all’acquisto o sono spesso guaste oppure spesso non accettano banconote se sgualcite o consumate. Per non parlare della difficoltà costante nel ricercare in città negozi o attività commerciale predisposte alla vendita dei tanto difficili biglietti. Per tale motivo la scelta di rimettere in “attività” i gabbiotti ha tutta l’aria di essere un pro a tutti gli effetti.

Ma “il contro” della questione, come conferma il Corriere del Mezzogiorno è dato da un conseguenziale aumento del biglietto di circa 40 centesimi in più, dal costo di 1.10 centesimi a 1.50. Un incremento dovuto ad una inevitabile plusvalenza per permettere il pagamento agli agenti di stazione che si presteranno a questa vendita.

In realtà questa decisione ha riscontrato già le prime polemiche. Primo fra tutti Antonio Di Gennaro, delegato di Assoutenti per il territorio della città metropolitana, che trova ineccepibile un aumento per un servizio che in realtà l’azienda di trasporti deve assicurare, a prescindere da tutto: “Quei 40 centesimi potrebbero essere definiti una tassa che Anm impone ai viaggiatori per la sua inefficienza. Davvero non si capisce perché io debba pagare un sovrapprezzo per colpe che non sono mie”.

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