Napoli, Comune costretto a vendere i suoi “gioielli”: in vendita le Terme di Agnano

l’Ippodromo di Agnano; l’ex edificio comunale di via Giovanni Falcone, a Marano; gli uffici comunali di via Santa Margherita a Fonseca; l’edificio per abitazioni di via Santi Giovanni e Paolo; l’edificio di via Amato da Montecassino; l’ex mercato ittico di via Duca degli Abruzzi; l’ex Centrale del Latte in Napoli, al corso Malta; l’ex Fonderia Corradini di Via Boccaperti; l’ex castello di Lamont Young alle rampe di Pizzofalcone (inserito nelle vendite già dal 2011); e la sede del Consiglio comunale di via Verdi 35.

Questo, l’elenco dei 10 immobili individuati dal Comune di Napoli e messi sul mercato per poter far cassa. A questi, si aggiunge anche il complesso delle Terme di Agnano, come emerge dall’ultimo Bilancio approvato il 31 marzo scorso dalla giunta. Quella che sembrava soltanto un’ipotesi è, invece, una realtà, scritta nero su bianco.

Dal Documento unico di programmazione 2018-2020, infatti, si legge che “è stata deliberata l’alienazione della partecipazione, in quanto non più detenibile“. A proposito di questa vicenda, ricordiamo le parole pronunciate dal sindaco Luigi de Magistris che, solo poche settimane fa, escludeva categoricamente la messa in vendita dell’Ippodromo di Agnano.

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