Stupro di Meta, forse altri casi: “Soggetti pericolosi connotati da istinti perversi”

Dopo il caso della turista inglese che in un albergo di Meta di Sorrento è stata prima drogata con la “droga dello stupro” e poi violentata ripetutamente da diversi uomini, sembrano esserci altri casi non denunciati. Infatti, dalla ormai famosa chat “Cattive abitudini“, usata dagli aggressori della turista inglese, sarebbero emersi messaggi che fanno pensare ad altre violenze.

L’ipotesi è al vaglio degli inquirenti che cercano riscontri, ma una prima conferma arriva dall’ordinanza di custodia cautelare emessa dal Tribunale di Torre Annunziata: “Tutti gli elementi indiziati presenti nel fascicolo fanno ritenere che gli indagati siano altamente pericolosi e costantemente inclini a commettere reati di violenza sessuale“.

I nuovi elementi emersi dalla chat, quindi, sono da considerarsi, secondo il gip, inquietanti, anche perché “le modalità organizzative evidenziano la non occasionalità nell’agire“, una trasgressiva personalità connotata dall’esigenza di soddisfare i propri perversi istinti sessuali“.

Intanto, l’associazione “Donne per il sociale onlus” informa di aver dato incarico all’avvocato Luigi Ferrandino per costituirsi parte civile nel processo a carico dei cinque arrestati, per una “gravissima vicenda che coinvolge l’intera comunità”.

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