Il fantastico mondo delle piante: le carnivore e quelle che “sentono”

Il mondo delle piante è uno dei più variegati. È noto che esistono circa 8.700.000 specie, secondo i calcoli del Census of Marnine Life. Ha condotto uno studio sulle specie vegetali per circa 10 anni vantando un gruppo di ricercatori appartenenti a 80 nazioni diverse. In questo dedalo di specie ne esistono alcune che presentano delle caratteristiche molto particolari.

In genere le piante tengono in vita il nostro pianeta e vivono semplicemente nutrendosi di energia luminosa e degli elementi presenti nel terreno. Per questa loro particolarità sono dette autotrofe perché riescono a nutrirsi senza dover prendere energia da altri esseri viventi come facciamo noi e gli animali che siamo invece eterotrofi. Alcune specie di piante hanno dei meccanismi particolari che le rendono quasi strane.

Avete mai sentito parlare di piante carnivore?

In realtà è meglio chiamarle insettivore. La loro particolarità sta nella capacità di riuscire ad intrappolare piccoli insetti. Si nutrono letteralmente di essi e ne sono molte, ma vediamo quali sono quelle più particolari.

Urticularia

Questa tipologia di piante raccoglie 215 specie. Queste vivono in acque dolci e suoli ricchi di acqua. I loro fiori sono simili alle orchidee ed alle bocche di Leone. Catturano piccoli insetti tramite gli utricoli che sono delle vere e proprie trappole ad aspirazione. Quelle che vivono in acqua hanno delle trappole più grandi per nutrirsi di larve, zanzare e girini. La trappola è in realtà una sacca che crea il sottovuoto.

Questa sacca ha una forma rigonfia sopra la quale è presente una bocca. Su di essa c’è una sostanza zuccherina mentre nella parte esterna è presente una sorta di porta. Essa si chiude quando l’ insetto si poggia sulla bocca e si sigilla. L’animale viene così risucchiato e viene digerito da secrezioni enzimatiche prodotte dalla pianta stessa.

Sarracenia

Questo genere comprende 8 famiglie che vivono nel nord America. Queste sono dotate di trappole a forma di tubulo verticale. La sua sommità è coperta da un opercolo. Il tubulo ha strutture specializzate per la cattura dell’insetto ed è diviso in zone. La prima è formata come precedentemente detto dall’opercolo che chiude l’imboccatura dell’ ascidio o bocca. Esso indirizza la preda vero l’ apertura della trappola.

La zona 2 è composta dall’ ingresso della trappola o perizoma che produce del nettare. Esso serve per attirare gli insetti. La superficie di questa zona è ricoperta da una sostanza cerosa che costringe l’ insetto a scivolare. La zona 3 è ricoperta da peluria. La zona 4 è detta finale perché è piena di fluidi digestivi. La zona 5 non è deputata all’assorbimento dei nutrienti e la sua funzione è sconosciuta.

Venere acchiappamosche

È la pianta carnivora più famosa. Spesso usata anche nei film horror è descritta come una pianta grandissima ed assetata di sangue. Nella realtà Dionaea muscipula è una piccola piantina con dimensioni che vanno dai 10 ai 14 centimetri. Il suo aspetto ricorda una bocca con denti acuminati che in realtà sono dette ciglia e sono delle estroflessioni delle foglie.

Le foglie di solito sono aperte è fungono da vera e propria trappola. Le foglie trappola si abbassano al suolo d’ inverno è si alzano in alto d’ estate. Su di esse ci sono dei sensori . Quando l’ insetto si posa sulla trappola le 2 foglie si chiudono intrappolando l’ insetto che verrà in seguito digerito dalle sostanze prodotte dalla pianta.

Oltre alle piante carnivore ci sono anche quelle utili a pulire l’ aria dall’ inquinamento.

Tillandsia

Queste piante molto particolari vivono in America. Non hanno radici sotterranee e si nutrono dell’umidità dell’aria. Si trovano di solito su rocce o cime d’alberi, ma è possibile anche trovarli su pali e fili elettrici. Catturano l’aria grazie a determinate strutture dette tricomi. Oltre all’aria sono anche capaci di catturare il pulviscolo atmosferico contenente agenti inquinanti. Per questo possono essere usate per monitorare l’inquinamento. Questo tipo di pianta non cattura solo gli inquinanti , ma li assorbe e li elimina.

Altre piante invece hanno una particolare capacità che permette loro di sentire.

Mimosa pudica

È una parente della classica mimosa è ha la capacità di rispondere a stimoli tattili o alle vibrazioni richiudendo le foglie su sé stesse. In pratica se si sfiorano le sue foglie  esse si ritraggono chiudendosi. Questo particolare movimento è detto tigmonastia un meccanismo di difesa contro i predatori. Le foglie appena sentono un insetto posarsi su di esse si chiudono. L’insetto si troverà davanti una pianta dall’aspetto marcio ed eviterà di mangiarne le foglie.

Ma queste elencate sono solo alcune delle piante particolari presenti in natura. Per elencarle tutte non basterebbero dieci articoli. Le piante sono utili per l’ecosistema e preservarle è il primo passo da fare per la sopravvivenza del pianeta.

FONTI

www.scienze-naturali.it 

Red list of the reatened species Dionea Muscipula

Global Invasive Species Database

Insectivorous plants – Charles Darwin- 1875

The utricularia trap, F.E. Lloyd – The carnivorous plants

Carnivorous plants of the United States and Canada- Schnell, Donald E. – 2002

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