Concerto Pino Daniele: accosta Napoli a Roma, il San Paolo fischia Brignano

Una pioggia di fischi e di critiche, via web, è caduta su Enrico Brignano ieri sera allo Stadio San Paolo. L’attore e comico romano, infatti, ieri era come tanti altri a Fuorigrotta per prendere parte al concerto evento dedicato al cantautore partenopeo Pino Daniele.

Brignano, nel suo ricordo di Pino, ha accomunato Napoli con la sua città, accostandole per la somiglianza, a suo dire, tra il quartiere Prati e Capodimonte o la Sanità, cercando in un qualche modo di “giustificare” la scelta fatta dallo stesso cantante napoletano per la sua dimora romana.

L’esordio del comico, però, è stato a base di “monnezza“, ironizzando sull’emergenza che sta colpendo la Capitale e che, sempre a suo dire, ha superato quella partenopea. Infine, un passaggio, con tanto di “elogio”, sul modo di insultare che hanno napoletani e romani, con una serie di parolacce mitragliate in napoletano.

Un intervento che, come detto, non è piaciuto e che in realtà è sembrato molto raffazzonato, così come quello dell’altro romano Edoardo Leo, unico a tenere gli occhi fissi sul monitor per leggere il suo testo (?). Sono state diverse anche le performance canore entrate nel mirino della critica, soprattutto per le notevoli “storpiature” subite dalla lingua napoletana. Tra i non napoletani, a salvarsi sono stati veramente in pochi, con Fiorella Mannoia padrona assoluta della scena. Bene anche Paola Turci che, in coppia con Teresa De Sio, ha superato con il massimo dei voti la prova non facile di interpretare “Lazzari Felici“.

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