Ministro Costa: “Le terre dei fuochi esistono in tutta Italia. Daremo delle risposte”

Sergio Costa

Il napoletano Sergio Costa, ministro dell’Ambiente, ha lasciato una serie di dichiarazioni ai microfoni di Fanpage. L’ex comandante regionale del Corpo Forestale, nonché generale dei carabinieri, si è da sempre battuto contro la terra dei fuochi e le ecomafie. Queste le sue parole riguardo temi importantissimi per quanto riguarda la Campania: ” La situazione è sicuramente migliorata, ma è ancora al limite. Per tale motivo, credo che sussistano dal punto di vista giuridico tutti gli elementi per una decretazione d’urgenza.

Ho in animo di proporre al Consiglio dei Ministri, e poi successivamente, con la sua approvazione, al Parlamento, un decreto legge che tenga conto di questa situazione limite, ma che sia anche da riferimento per utilizzare il percorso già fatto nella Terra dei Fuochi campana a favore delle altre terre dei fuochi che esistono su tutto il territorio nazionale.

Bisogna partire sicuramente dalla messa in sicurezza e poi dalla bonifica di quelle discariche che sono state scoperte e che sono ‘orfane’, dove cioè non è stato individuato il colpevole e che non possono giacere lasciate a se stesse perché non si trova una soluzione. In quel caso lo Stato ha il dovere di dare delle risposte. Ma si parlerà anche di roghi tossici, perché il problema non si è risolto e si deve affrontare con dei finanziamenti.”

Sergio Costa, facendo parte del nuovo governo giallo – verde, intende ripartire da quanto di buono fatto dal precedente esecutivo e incrementare la lotta alle ecomafie e alla corruzione: Il vero problema dell’Italia è la corruzione, che è il canale privilegiato per le operazioni della criminalità organizzata.

Per cui credo che abbiamo bisogno di una sana e incisiva legge sulla corruzione, che tagli alle radici l’agire scorretto e infedele del dipendente pubblico e che permetta di arrivare bene e prima su questo tipo di problemi. Ma devo dire che l’Anac lavora molto bene, è una risorsa per l’Italia ed è anche una grande garanzia, come l’intervento delle prefetture e delle forze di polizia.”

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