Salvini ha dato l’ok: la nave Maersk attracca in Sicilia con 108 migranti

Ieri sera il Viminale ha autorizzato la nave Alexander Maersk, con a bordo 108 migranti, ad attraccare a Pozzallo. Intorno alla mezzanotte l’imbarcazione danese è arrivata in Sicilia dopo un’odissea di alcuni giorni. Affinché la situazione si risolvesse positivamente, il governo danese aveva scritto una lettera al Ministero degli Interni chiedendo l’apertura di un porto, richiesta accettata da Matteo Salvini.

Sulla stessa posizione dei danesi Roberto Ammatuna, sindaco di Pozzallo, che aveva rivolto lo stesso appello. Insieme a lui i cittadini del centro in provincia di Ragusa, che in tanti anni di emergenza non hanno mai fatto mancare il proprio supporto e il proprio aiuto concreto: “Accoglieremo con l’umanità di sempre queste persone che hanno sofferto, cercando di dare loro la dovuta assistenza e restituirgli il sorriso”.

Intanto la Lifeline, nave della ong tedesca, resta in mare con il suo carico di centinaia di migranti. L’imbarcazione si trova a sud di Malta ed in attesa di autorizzazione ad attraccare, permesso che però non arriva dall’Italia. La nave ha ricevuto rifiuti anche da Olanda e Germania, una risposta dovrebbe arrivare adesso dalla Francia e dalla Spagna.

Luigi Di Maio ha affermato che, qualora spagnoli e francesi non dessero l’autorizzazione a sbarcare in uno dei loro porti, allora la Lifeline potrebbe essere accolta dall’Italia che però la sequestrerebbe. La Lifeline infatti batterebbe una falsa bandiera olandese secondo quanto affermato dai funzionari dei Pesi Bassi, e avrebbe anche rifiutato l’aiuto della Guardia Costiera libica.

Una situazione, insomma, da seguire con molta attenzione perché in un braccio di ferro così duro potrebbero esserci persone che hanno bisogno di aiuto. Una delle soluzioni potrebbe essere quella di prestare i soccorsi e poi effettuare i dovuti accertamenti, punendo duramente la ong nel caso abbia commesso le irregolarità ipotizzate da Di Maio.

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